Indicatore pericoli naturali

Stato della cartografia dei pericoli naturali

Per poter pianificare le misure di protezione contro i pericoli naturali i cantoni allestiscono le carte dei pericoli relative a piene, valanghe, scivolamenti e processi di crollo. La lettura delle carte consente di determinare le zone che sarebbero inondate in caso di piene, dove scenderebbero le valanghe o da quale pendio si staccherebbe un scivolamento. In tal modo si possono adottare misure mirate (p. es. restrizioni edili, piani di intervento, costruzione di opere di protezione). L’indicatore mostra la quota di superfici cartografate in Svizzera. Il 100 percento si riferisce a tutte le zone abitative e alle principali vie di comunicazione.

Valutazione dello stato
buono buono
Valutazione della tendenza
positivo positivo
Nessuna carta disponibile Processi di crollo (frane, crolli di roccia, caduta di sassi): 9 Carta disponibile Processi di crollo (frane, crolli di roccia, caduta di sassi): 23 Carta disponibile e attuata a livello di pianificazione del territorio Processi di crollo (frane, crolli di roccia, caduta di sassi): 68 Nessuna carta disponibile Scivolamenti: 9 Carta disponibile Scivolamenti: 28 Carta disponibile e attuata a livello di pianificazione del territorio Scivolamenti: 63 Nessuna carta disponibile Valanghe: 2 Carta disponibile Valanghe: 8 Carta disponibile e attuata a livello di pianificazione del territorio Valanghe: 90 Nessuna carta disponibile Piene: 3 Carta disponibile Piene: 25 Carta disponibile e attuata a livello di pianificazione del territorio Piene: 72
Quota di territorio nazionale cartografata per tipo di pericolo. Stato al 1° gennaio 2018

Dati per il grafico: Excel
Fonte: UFAM
Commento

Secondo la legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua (LSCA) e la legge forestale (LFo), i Cantoni sono tenuti ad allestire delle carte per tutti i pericoli naturali gravitativi (piene, valanghe, scivolamenti e processi di crollo). Vengono cartografate le zone abitative e le principali vie di comunicazione. Il 1° gennaio 2018 era allestito il 95 per cento delle carte dei pericoli. In Svizzera, la cartografia dei pericoli è quindi praticamente conclusa. La cartografia di nuove zone e di nuovi processi pericolosi (p.es. deflussi superficiali) è già cominciata. Un controllo e un aggiornamento periodico dei dati sono tuttavia necessari.

In futuro si dovranno colmare le lacune esistenti e aggiornare le carte dei pericoli meno recenti. Partendo dalla stessa base si prevede di cartografare anche altri tipi di pericoli come i deflussi superficiali, le risorgenze e l’accumulo di detriti nelle canalizzazioni.

La realizzazione a livello di pianificazione del territorio delle carte dei pericoli nei piani di utilizzazione comunali resta una sfida. Finora è stata attuata al 73 per cento. Un’altra grande sfida è rappresentata dalla sensibilizzazione e dall’informazione delle persone potenzialmente colpite, affinché prendano misure precauzionali individuali.

 

 

Metodo

L’UFAM effettua ogni anno un’inchiesta standardizzata presso gli uffici cantonali di protezione contro i pericoli naturali per determinare lo stato della cartografia dei pericoli naturali.

 
Ultimo aggiornamento: 04.07.2018

Ulteriori informazioni

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