Indicatore foreste e legno

Danni ai boschi causati da infestazioni da coleotteri

Vari insetti possono colonizzare e far morire alberi già indeboliti. Eliminando alberi vecchi, malati o stressati si favorisce lo stato di salute del bosco e la sua capacità di resistenza. Tuttavia, se gli insetti si moltiplicano a dismisura, ad esempio durante lunghi periodi di caldo e siccità, possono far deperire anche alberi sani e, nella peggiore delle ipotesi, far morire interi boschi.

Valutazione dello stato
medio medio
Valutazione della tendenza
negativo negativo
Legno infestato 2017: 320 Legno infestato 2016: 220 Legno infestato 2015: 230 Legno infestato 2014: 160 Legno infestato 2013: 146 Legno infestato 2012: 72 Legno infestato 2011: 98 Legno infestato 2010: 153 Legno infestato 2009: 107 Legno infestato 2008: 107 Legno infestato 2007: 285 Legno infestato 2006: 727 Legno infestato 2005: 1015 Legno infestato 2004: 1350 Legno infestato 2003: 2067 Legno infestato 2002: 1168 Legno infestato 2001: 1310 Legno infestato 2000: 162 Legno infestato 1999: 86 Legno infestato 1998: 78
Legno infestato come misura dei danni alle foreste provocati da infestazioni da coleotteri (in 1000 m3).

Dati per il grafico: Excel
Fonte: Istituto federale di ricercaper la foresta, la neve e il paesaggio: Servizio sanitario per il bosco svizzero
Commento

Dopo la tempesta Lothar dell’inverno 1999/2000, l’infestazione è aumentata in maniera notevole. Dal 2003 è nettamente diminuita, mentre dopo il 2013 ha ricominciato ad aumentare.

Nel 2017 sono state infestate soprattutto popolazioni di abete rosso a basse quote nell’Altopiano, in alcune aree dei Grigioni e al sud delle Alpi.

Dopo l’aumento nel 2013, l’infestazione da bostrico (Ips typographus) si è stabilizzata nel 2014 a un livello leggermente superiore. Mentre la situazione è stata poco allarmante nella Svizzera settentrionale, l’infestazione è aumentata nettamente in singole regioni montane, come ad esempio nei Grigioni e nel Vallese. Questo aumento è dovuto in molti casi ai danni procurati dalle tempeste e dal peso della neve negli ultimi due anni.

Benché non si possa parlare di una proliferazione di massa, a medio-lungo termine il problema potrebbe nuovamente peggiorare, poiché sulla scia dei cambiamenti climatici gli eventi meteorologici estremi, come i periodi di siccità e le tempeste, potrebbero essere più frequenti. L’attività del bostrico è favorita dalle temperature alte e dalle conseguenze delle tempeste.

Raffronto internazionale

Un confronto dell’indicatore a livello internazionale è possibile solo in parte, dato che vengono rilevate specie arboree e di coleotteri differenti (in Svizzera sono registrati solo il bostrico (tipografo) e l’abete rosso; all’estero si considerano in parte altre o più specie arboree e di coleotteri. Nota: a livello internazionale, i danni sono rilevati in ettari di superficie boschiva).

Metodo

I dati sono rilevati nell’ambito di un’inchiesta presso tutte le sezioni forestali svizzere. I rilevamenti riguardano solo l’infestazione da bostrico (Ips typografphus) sull’abete rosso che copre l’80-85 % dei danni provocati da questo insetto. Infestazioni da altre specie di insetti sono rilevate dal Servizio fitosanitario per il bosco svizzero nell’ambito di un’inchiesta presso i forestali di zona.

 
Ultimo aggiornamento: 27.11.2018

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