Indicatore acque

Consumo di acqua potabile

L’utilizzazione dell’acqua potabile è variata e intensa. Nelle economie domestiche è utilizzata come bevanda, per cucinare, per l’igiene personale, per pulire o per innaffiare. È inoltre utilizzata dall’industria e dall’artigianato, come pure dai servizi pubblici per alimentare le fontane, per innaffiare e per pulire le infrastrutture.  

In quanto «riserva idrica» dell’Europa, la Svizzera dispone di importanti risorse di acqua. La disponibilità di tali risorse varia considerevolmente secondo le stagioni e la situazione geografica. La sfida principale rimane pertanto quella di mettere l’acqua a disposizione al posto giusto, al momento giusto nella quantità e nella qualità richieste.

Valutazione dello stato
buono buono
Valutazione della tendenza
positivo positivo
Perdite 2018: 39.76 Approvvigionamento 2018: 6.73 Scopi di pubblica utilità e fontane 2018: 15.07 Artigianato e industria 2018: 77.27 Economie domestiche e piccole imprese 2018: 166.73 Perdite 2017: 38.81 Approvvigionamento 2017: 6.42 Scopi di pubblica utilità e fontane 2017: 15.26 Artigianato e industria 2017: 73.06 Economie domestiche e piccole imprese 2017: 166 Perdite 2016: 38.72 Approvvigionamento 2016: 6.18 Scopi di pubblica utilità e fontane 2016: 16.59 Artigianato e industria 2016: 70.61 Economie domestiche e piccole imprese 2016: 168.22 Perdite 2015: 42.44 Approvvigionamento 2015: 5.92 Scopi di pubblica utilità e fontane 2015: 15.46 Artigianato e industria 2015: 69.75 Economie domestiche e piccole imprese 2015: 173.06 Perdite 2014: 40.91 Approvvigionamento 2014: 6.32 Scopi di pubblica utilità e fontane 2014: 14.97 Artigianato e industria 2014: 66.18 Economie domestiche e piccole imprese 2014: 171.61 Perdite 2013: 42.07 Approvvigionamento 2013: 6.06 Scopi di pubblica utilità e fontane 2013: 15.48 Artigianato e industria 2013: 66.64 Economie domestiche e piccole imprese 2013: 178.39 Perdite 2012: 43.28 Approvvigionamento 2012: 6.82 Scopi di pubblica utilità e fontane 2012: 16.36 Artigianato e industria 2012: 66.46 Economie domestiche e piccole imprese 2012: 185.4 Perdite 2011: 44.77 Approvvigionamento 2011: 7.58 Scopi di pubblica utilità e fontane 2011: 17.91 Artigianato e industria 2011: 68.19 Economie domestiche e piccole imprese 2011: 190.45 Perdite 2010: 42.12 Approvvigionamento 2010: 7.66 Scopi di pubblica utilità e fontane 2010: 22.63 Artigianato e industria 2010: 59.53 Economie domestiche e piccole imprese 2010: 194.95 Perdite 2009: 44.34 Approvvigionamento 2009: 8.45 Scopi di pubblica utilità e fontane 2009: 19.35 Artigianato e industria 2009: 67.21 Economie domestiche e piccole imprese 2009: 201.63 Perdite 2008: 44.46 Approvvigionamento 2008: 11.63 Scopi di pubblica utilità e fontane 2008: 18.5 Artigianato e industria 2008: 64.03 Economie domestiche e piccole imprese 2008: 214.14 Perdite 2007: 38.61 Approvvigionamento 2007: 10.82 Scopi di pubblica utilità e fontane 2007: 18.76 Artigianato e industria 2007: 55.93 Economie domestiche e piccole imprese 2007: 221.91 Perdite 2006: 41.96 Approvvigionamento 2006: 7.66 Scopi di pubblica utilità e fontane 2006: 21.16 Artigianato e industria 2006: 57.65 Economie domestiche e piccole imprese 2006: 220.96 Perdite 2005: 46.65 Approvvigionamento 2005: 9.55 Scopi di pubblica utilità e fontane 2005: 20.2 Artigianato e industria 2005: 63.18 Economie domestiche e piccole imprese 2005: 243.16 Perdite 2004: 45.45 Approvvigionamento 2004: 10.35 Scopi di pubblica utilità e fontane 2004: 25.12 Artigianato e industria 2004: 66.14 Economie domestiche e piccole imprese 2004: 233.14 Perdite 2003: 47.62 Approvvigionamento 2003: 10.42 Scopi di pubblica utilità e fontane 2003: 21.58 Artigianato e industria 2003: 58.78 Economie domestiche e piccole imprese 2003: 265.27 Perdite 2002: 46.45 Approvvigionamento 2002: 10.49 Scopi di pubblica utilità e fontane 2002: 28.84 Artigianato e industria 2002: 68.92 Economie domestiche e piccole imprese 2002: 246.1 Perdite 2001: 46.06 Approvvigionamento 2001: 8.31 Scopi di pubblica utilità e fontane 2001: 21.14 Artigianato e industria 2001: 65.7 Economie domestiche e piccole imprese 2001: 245.81 Perdite 2000: 54.76 Approvvigionamento 2000: 12.93 Scopi di pubblica utilità e fontane 2000: 26.24 Artigianato e industria 2000: 65.41 Economie domestiche e piccole imprese 2000: 251 Perdite 1999: 56.75 Approvvigionamento 1999: 7.65 Scopi di pubblica utilità e fontane 1999: 26.54 Artigianato e industria 1999: 68.19 Economie domestiche e piccole imprese 1999: 245.21 Perdite 1998: 52.53 Approvvigionamento 1998: 7.65 Scopi di pubblica utilità e fontane 1998: 25.92 Artigianato e industria 1998: 71.22 Economie domestiche e piccole imprese 1998: 250.05 Perdite 1997: 52.89 Approvvigionamento 1997: 9.11 Scopi di pubblica utilità e fontane 1997: 26.41 Artigianato e industria 1997: 68.8 Economie domestiche e piccole imprese 1997: 250.69 Perdite 1996: 57.3 Approvvigionamento 1996: 8.74 Scopi di pubblica utilità e fontane 1996: 29.6 Artigianato e industria 1996: 72.74 Economie domestiche e piccole imprese 1996: 238.69 Perdite 1995: 57.49 Approvvigionamento 1995: 8.69 Scopi di pubblica utilità e fontane 1995: 27.58 Artigianato e industria 1995: 84.38 Economie domestiche e piccole imprese 1995: 236.88 Perdite 1994: 55.54 Approvvigionamento 1994: 7.85 Scopi di pubblica utilità e fontane 1994: 30.68 Artigianato e industria 1994: 84.08 Economie domestiche e piccole imprese 1994: 247 Perdite 1993: 55.99 Approvvigionamento 1993: 8.85 Scopi di pubblica utilità e fontane 1993: 29.17 Artigianato e industria 1993: 79.57 Economie domestiche e piccole imprese 1993: 242.93 Perdite 1992: 66.71 Approvvigionamento 1992: 11.5 Scopi di pubblica utilità e fontane 1992: 37.6 Artigianato e industria 1992: 82.22 Economie domestiche e piccole imprese 1992: 277.62 Perdite 1991: 68.99 Approvvigionamento 1991: 8.81 Scopi di pubblica utilità e fontane 1991: 38.32 Artigianato e industria 1991: 100.3 Economie domestiche e piccole imprese 1991: 262.17 Perdite 1990: 61.04 Approvvigionamento 1990: 8.16 Scopi di pubblica utilità e fontane 1990: 41.48 Artigianato e industria 1990: 100.28 Economie domestiche e piccole imprese 1990: 259.01 Perdite 1989: 62.03 Approvvigionamento 1989: 9.81 Scopi di pubblica utilità e fontane 1989: 42.28 Artigianato e industria 1989: 84.2 Economie domestiche e piccole imprese 1989: 280.3 Perdite 1988: 65.64 Approvvigionamento 1988: 10.31 Scopi di pubblica utilità e fontane 1988: 39.98 Artigianato e industria 1988: 95.73 Economie domestiche e piccole imprese 1988: 263.05 Perdite 1987: 69.76 Approvvigionamento 1987: 9.68 Scopi di pubblica utilità e fontane 1987: 38.05 Artigianato e industria 1987: 91.58 Economie domestiche e piccole imprese 1987: 271.98 Perdite 1986: 69.38 Approvvigionamento 1986: 9.16 Scopi di pubblica utilità e fontane 1986: 31.04 Artigianato e industria 1986: 97.69 Economie domestiche e piccole imprese 1986: 265.64 Perdite 1985: 81.16 Approvvigionamento 1985: 11.03 Scopi di pubblica utilità e fontane 1985: 34.69 Artigianato e industria 1985: 96.62 Economie domestiche e piccole imprese 1985: 261.22 Perdite 1984: 76.3 Approvvigionamento 1984: 9.51 Scopi di pubblica utilità e fontane 1984: 35.65 Artigianato e industria 1984: 104.35 Economie domestiche e piccole imprese 1984: 265.23 Perdite 1983: 83.2 Approvvigionamento 1983: 11.25 Scopi di pubblica utilità e fontane 1983: 33.37 Artigianato e industria 1983: 111.93 Economie domestiche e piccole imprese 1983: 265.8 Perdite 1982: 84.29 Approvvigionamento 1982: 11.33 Scopi di pubblica utilità e fontane 1982: 35.52 Artigianato e industria 1982: 111.18 Economie domestiche e piccole imprese 1982: 264.84 Perdite 1981: 90.88 Approvvigionamento 1981: 12.85 Scopi di pubblica utilità e fontane 1981: 32.37 Artigianato e industria 1981: 115.9 Economie domestiche e piccole imprese 1981: 266.37 Perdite 1980: 82.38 Approvvigionamento 1980: 14.14 Scopi di pubblica utilità e fontane 1980: 32.13 Artigianato e industria 1980: 118.8 Economie domestiche e piccole imprese 1980: 226.39 Perdite 1979: 86.4 Approvvigionamento 1979: 17.69 Scopi di pubblica utilità e fontane 1979: 35.99 Artigianato e industria 1979: 114.48 Economie domestiche e piccole imprese 1979: 263.21 Perdite 1978: 78.59 Approvvigionamento 1978: 16.04 Scopi di pubblica utilità e fontane 1978: 34.61 Artigianato e industria 1978: 104.97 Economie domestiche e piccole imprese 1978: 263.98 Perdite 1977: 83.17 Approvvigionamento 1977: 15.36 Scopi di pubblica utilità e fontane 1977: 32.38 Artigianato e industria 1977: 105.43 Economie domestiche e piccole imprese 1977: 264.27

Dati per il grafico: Excel
Fonte: Il Società Svizzera dell'industria del Gas e delle Acque
Commento

Dalla fine degli Anni settanta, il consumo di acqua potabile in Svizzera è diminuito nonostante la crescita demografica. Nel 1977 era pari ancora a circa 500 litri pro capite al giorno, mentre oggi si aggira sui 300 litri. Con un calo del consumo medio pari a circa il 24 per cento tra l'anno 2000 e oggi, l’andamento del consumo d’acqua in Svizzera può essere considerato positivo.

Nelle economie domestiche questo andamento è dovuto soprattutto ad apparecchi domestici sempre più parsimonioso, a cambiamenti di abitudini (cibi precotti, mezzi di pulitura usa e getta ecc.) e probabilmente anche alla sensibilizzazione della popolazione. Per quanto riguarda l’industria, il calo risulta dal miglioramento significativo della sua efficienza nell’utilizzazione dell’acqua, ma anche dalla delocalizzazione di determinati siti di produzione, con trasferimento del consumo d’acqua all’estero. Il consumo riaffiora sotto forma di «acqua virtuale» o di «prestito idrico» nei beni di importazione.

L’indicatore qui presentato riflette soltanto l’andamento del consumo d’acqua potabile in Svizzera.  Come si evince dall’indicatore «Prestito idrico», il consumo di acqua all’estero da parte della Svizzera, ovvero la quantità di acqua utilizzata per la produzione di prodotti agricoli e industriali da noi importati, non cessa di aumentare. Questa tendenza ha come conseguenza di aumentare la pressione sulle risorse idriche dei Paesi esportatori dove la disponibilità di acqua è delle volte molto limitata.

A livello nazionale, le risorse di acqua potabile disponibile superano largamente il nostro consumo medio. Per questa ragione lo stato dell’indicatore è positivo.  In casi eccezionali (p. es. lunghi periodi di siccità) possono tuttavia verificarsi a livello locale o regionale situazioni di penuria, che possono diventare più frequenti e intense a causa dei cambiamenti climatici. Occorre dunque provvedere a una buona pianificazione regionale della distribuzione d’acqua, per esempio garantendo un secondo allacciamento in caso di guasti o di siccità. Queste misure sono quindi più importanti poiché questo tipo di situazione potrebbe moltiplicarsi e intensificarsi nell’ambito dei cambiamenti climatici.

Raffronto internazionale

L’indicatore è difficilmente comparabile a livello internazionale. Esistono determinati dati dell’OCSE (Organisation de Coopération et de Développement Économiques) sul consumo di acqua, ma le definizioni e i metodi di valutazione utilizzati possono spesso cambiare di molto da un Paese all’altro.

Metodo

La rilevazione del consumo di acqua potabile da parte delle economie domestiche, dell’artigianato e dell’industria è eseguita dalla Società svizzera dell’industria del gas e delle acque (SSIGA). I dati di base provengono attualmente da circa 648 servizi pubblici di approvvigionamento idrico e sono poi estrapolati per calcolare l’approvvigionamento idrico pubblico complessivo della Svizzera.

I dati relativi all’autoapprovvigionamento delle economie domestiche, dell’artigianato. dell’industria e dell’agricoltura non sono  rilevati periodicamente: l’ultimo studio della SSIGA, svolto nel 2008, ha consentito di registrare in dettaglio i dati relativi all’autoapprovvigionamento dell’industria, differenziato per settori e per provenienza dell’acqua per il periodo 1970–2006. Uno studio effettuato dalla ditta Hunziker-Betatech (Bereinigung und Dokumentation Bericherstattung Eurostat/OECD, maggio 2015), basato in parte sul progetto ReKeWaNu, ha raccolto anche i dati concernenti l’autoapprovvigionamento. Per il momento non se ne prevede ancora alcuna raccolta periodica.

Base per la valutazione della tendenza
Evoluzione auspicata Valore iniziale Valore finale Variazione in % Evoluzione osservata Valutazione
Calo Media 2000-2002 Media 2016-2018 -24.43% Calo positivo
 
Ultimo aggiornamento: 21.08.2020

Ulteriori informazioni

Link

inidkatoren_hirun

Indicatori

Ricerca ed elenco di tutti gli indicatori

https://www.bafu.admin.ch/content/bafu/it/home/themen/thema-wasser/wasser--daten--indikatoren-und-karten/wasser--indikatoren/indikator-wasser.pt.html/aHR0cHM6Ly93d3cuaW5kaWthdG9yZW4uYWRtaW4uY2gvUHVibG/ljL0FlbURldGFpbD9pbmQ9V1MwMDMmbG5nPWl0JlN1Ymo9Tg==.html