Collegamento dei SSQE Svizzera-UE: inviata in consultazione la revisione dell’ordinanza sul CO2

Berna, 25.03.2019 - Il 25 marzo 2019 il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha avviato la consultazione concernente la revisione parziale dell’ordinanza sul CO2 in vigore. La modifica è necessaria per poter collegare i sistemi di scambio di quote di emissioni (SSQE) della Svizzera e dell’UE. Come già avviene nell’UE, dal 2020 saranno incluse nel SSQE svizzero anche le emissioni generate dal traffico aereo civile e dalle centrali a combustibili fossili. Il collegamento permetterà alle imprese che fanno parte del SSQE svizzero di operare sul mercato europeo delle emissioni, più grande di quello svizzero.

Il sistema di scambio di quote di emissioni svizzero è uno strumento importante di economia di mercato per la protezione del clima. Serve a ridurre i gas serra delle imprese svizzere che ne emettono quantità particolarmente elevate. Tra il 2013 e il 2020 il limite massimo ammesso per le emissioni diminuirà di almeno il 13 per cento (cfr. scheda).

La Svizzera vuole collegare il proprio SSQE a quello dell'UE, affinché le proprie imprese possano partecipare al mercato europeo delle emissioni, più grande e dotato di maggiore liquidità, e beneficiare delle stesse condizioni concorrenziali delle imprese europee. A tal fine, il 23 novembre 2017 è stato sottoscritto un accordo con l'UE che è stato approvato dal Parlamento il 22 marzo 2019 insieme alle modifiche necessarie alla legge sul CO2 in vigore. Per attuare tali decisioni è necessario adeguare l'ordinanza sul CO2. L'accordo di collegamento dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2020.

Inclusione del traffico aereo civile e delle centrali a combustibili fossili

Con la revisione parziale dell'ordinanza sul CO2 saranno incluse nel SSQE svizzero anche le emissioni di CO2 provenienti dal traffico aereo e da eventuali centrali a combustibili fossili (cfr. scheda). Queste emissioni saranno quindi ridotte costantemente nel loro complesso, come avviene già oggi nel SSQE dell'UE. La regolamentazione riguarderà i voli interni e quelli dalla Svizzera verso un Paese dello Spazio economico europeo (UE come pure Islanda, Liechtenstein e Norvegia). Affinché il collegamento sia valido anche dopo il 2020 occorre introdurre le disposizioni necessarie nella legge sul CO2 totalmente riveduta, attualmente discussa in Parlamento. La consultazione durerà fino al 2 luglio 2019.


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