Il Consiglio federale approva la Convenzione sul mercurio

Berna, 13.09.2013 - La Convenzione sul mercurio, che consentirà di ridurre le emissioni di mercurio nell’ambiente a livello mondiale, potrà essere firmata il 10 e 11 ottobre 2013 a Kumamoto (Giappone). Nella sua riunione del 13 settembre 2013, il Consiglio federale ha approvato questo nuovo accordo internazionale. La Consigliera federale Doris Leuthard si recherà in Giappone per firmarlo. La ratifica della convenzione dovrà ancora essere approvata dal Parlamento.

Il mercurio è un metallo pesante molto tossico, pericoloso per la salute e l'ambiente. Si accumula negli organismi e può causare disturbi al sistema nervoso, immunitario o riproduttivo. Essendo molto volatile si diffonde nell'atmosfera. Solo una convenzione internazionale può consentire di ridurre in modo efficace la presenza di mercurio nell'ambiente.

La nuova Convenzione, detta di Minamata (dal nome della città giapponese vittima di un grave inquinamento da mercurio a partire dagli anni Quaranta), mira a ridurre la produzione del mercurio e il suo utilizzo nella fabbricazione di prodotti e nei processi industriali. Disciplina inoltre la questione del deposito e del trattamento dei rifiuti e prevede un meccanismo di controllo del rispetto degli impegni (cfr. riquadro). L'accordo, approvato il 13 settembre 2013 dal Consiglio federale, è un successo per la politica ambientale internazionale e dimostra come soluzioni ambiziose possano trovare tutti i Paesi unanimi. La convenzione dovrà ancora essere ratificata dal Parlamento.

Il successo di un'idea svizzera

La Consigliera federale Doris Leuthard si recherà a Kumamoto (Giappone) il 10 e 11 ottobre 2013 per firmare l'accordo a nome del Consiglio federale. In tale occasione confermerà la decisione della Svizzera di attribuire un milione di franchi al segretariato provvisorio al fine di promuovere l'attuazione rapida dell'accordo.

La Svizzera, che a Ginevra ospita il centro di competenza della politica ambientale internazionale per i prodotti chimici e i rifiuti tossici, si è notevolmente impegnata a favore della Convenzione di Minamata, di cui è l'iniziatrice unitamente alla Norvegia. L'accordo è stato finalizzato nel gennaio 2013 a Ginevra. La Svizzera ritiene che la nuova convenzione debba essere integrata al centro di competenza esistente.

RIQUADRO
La Convenzione di Minamata sul mercurio

L'obiettivo della convenzione è proteggere gli esseri umani e l'ambiente dalle emissioni di mercurio causate da attività antropiche.

  • La convenzione vieta l'apertura di nuove miniere di mercurio. Le miniere esistenti dovranno essere chiuse al più tardi 15 anni dopo l'entrata in vigore dell'accordo.
  • Il mercurio deve essere utilizzato soltanto nell'ambito di applicazioni debitamente autorizzate dalla convenzione o eliminato con cura. Il traffico internazionale del mercurio è soggetto all'autorizzazione del Paese importatore ed è limitato alle applicazioni autorizzate.
  • I prodotti e i processi che fanno ricorso o che contengono mercurio e per i quali esistono alternative sono vietati. I termometri, le pile, i cosmetici e i diversi tipi di lampadine saranno vietati a partire dal 2020. I processi industriali che fanno ricorso al mercurio per produrre cloro e cloruro di vinile per la fabbricazione di PVC, saranno gradualmente vietati.
  • L'utilizzo del mercurio per l'estrazione artigianale dell'oro non è vietato poiché tale misura non sarebbe applicabile. I Paesi devono elaborare dei piani di azione in modo da sostituire questa pratica con altri processi meno dannosi per la popolazione e l'ambiente.
  • Per ridurre le emissioni di mercurio, i grandi emettitori dovranno adottare delle misure per controllarle. I nuovi impianti dovranno ricorrere alle tecnologie più moderne.
  • La convenzione include anche disposizioni che garantiscono la gestione e l'eliminazione adeguata dei rifiuti conformemente alla Convenzione di Basilea sui rifiuti tossici.
La convenzione comprende infine anche i principali elementi che consentono di controllare il rispetto degli impegni.


Indirizzo cui rivolgere domande

Franz Perrez, capo della divisione Affari internazionali, UFAM, cellulare: +41 79 251 90 15 (durante la conferenza, dal 7 all’11 ottobre 2013, si prega di considerare la differenza di fuso orario: +7 ore rispetto alla Svizzera)



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