COP24: la consigliera federale Leuthard è a favore di norme trasparenti in materia di protezione del clima

Berna, 12.12.2018 - Nel quadro della Conferenza dell'ONU sul clima a Katowice (Polonia), la consigliera federale Doris Leuthard si è adoperata oggi per un'attuazione incisiva dell'Accordo di Parigi sul clima, adottato nel 2015. «È giunto il momento di introdurre norme vincolanti» ha sottolineato il Capo del DATEC durante le trattative con le ministre e i ministri di altri Paesi.

A partire dal 2020, l’Accordo di Parigi sul clima impone a tutti gli Stati di agire concretamente per proteggere il clima secondo i propri mezzi e le proprie responsabilità. Gli Stati sono così tenuti a formulare ogni cinque anni un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra sempre più ambizioso e ad adottare misure per raggiungerlo. Alla 24a Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP24), gli Stati definiscono questi obblighi nel cosiddetto «Paris Rules Book». Conformemente al mandato del Consiglio federale, la delegazione svizzera si impegna per l'adozione di norme che garantiscano un'attuazione efficace dell'Accordo di Parigi.

La normativa dovrà contenere disposizioni uniformi per la descrizione dell'obiettivo nazionale di riduzione nonché per il computo delle emissioni e delle riduzioni conseguite, disposizioni che si applicheranno a livello mondiale, sia per i Paesi poveri che per i grandi emittenti. «Se il Rules Book dovesse contenere troppe scappatoie, la delegazione svizzera non sosterrà alcun compromesso» ha affermato la consigliera federale Leuthard. Come ha evidenziato nel corso della discussione con le altre ministre e gli altri ministri nel quadro del cosiddetto Dialogo di Talanoa, la trasparenza è nell'interesse di tutti i Paesi. «Con la trasparenza si crea la necessaria fiducia e, quindi, anche le basi per un graduale aumento degli sforzi che si impongono per poter arginare i cambiamenti climatici» ha ribadito il Capo del DATEC. Inoltre ha invitato gli Stati ad adoperarsi per rendere i flussi finanziari più rispettosi delle esigenze climatiche e per aumentare gli incentivi affinché si effettuino più investimenti nelle energie rinnovabili anziché nelle energie fossili.

La discussione si è svolta a seguito del rapporto pubblicato a ottobre dal Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change - IPCC) sugli effetti di un riscaldamento globale a 1,5 gradi rispetto all’era preindustriale. Per raggiungere tale limitazione non bastano gli attuali obiettivi di riduzione degli Stati.

Per l'attuazione in Svizzera dell'Accordo di Parigi sul clima è fondamentale la revisione della legge sul CO2 che ieri il Consiglio nazionale ha respinto nella votazione finale. Il disegno passa ora al Consiglio degli Stati.

La consigliera federale Leuthard ha inoltre colto l'occasione per partecipare a diversi colloqui bilaterali. In tale contesto ha incontrato la ministra dell’ambiente della Germania Svenja Schulze, il ministro dell’ambiente della Colombia Ricardo José Lozano nonché rappresentanti dell’Environmental Integrity Group a cui appartengono Svizzera, Messico, Corea del Sud, Liechtenstein, Monaco e Georgia.

La COP24 è in corso dal 3 dicembre e si concluderà il 14 dicembre.


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