A causa delle limitate potenzialità di sequestro del CO2 in Svizzera, la collaborazione con l’estero è fondamentale per stoccare CO2 nel sottosuolo al di fuori del Paese e per ottenere emissioni negative dall’estero.
A novembre 2023 il Consiglio federale ha posto le basi per l’esportazione del CO2 catturato ai fini dello stoccaggio nei fondali marini (ratifica dell’emendamento del 2009 al Protocollo di Londra). Attenendosi in particolare alle condizioni dell’Accordo di Parigi, punta a stipulare accordi bilaterali per creare il quadro giuridico per attività commerciali nell’esportazione del CO2 e nel commercio di emissioni negative.
L’UFAM sta conducendo colloqui con Paesi come Norvegia, Svezia, Danimarca e Kenya al fine di esaminare possibili cooperazioni nell’esportazione di CO2 e nel commercio di emissioni negative.
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Il consigliere federale Albert Rösti firma un accordo sul sequestro del CO₂ con la Norvegia
Ultima modifica 20.08.2025