Ondata di caldo e siccità

09.08.2022 – Le alte temperature e la siccità persistenti dei mesi di giugno, luglio e agosto hanno causato un abbassamento dei livelli idrici, il riscaldamento delle acque e un pericolo forte di incendi boschivi. Le temperature dell’acqua sono netttamente al di sopra dei valori tipici e si mantengono tali per lunghi periodi e molti fiumi si trovano in condizioni di magra. L’UFAM informa in merito alle ripercussioni dell’ondata di caldo su fiumi, laghi, acque sotterranee, boschi, ghiacciai e fauna.

Rheinfall bei Neuhausen - 22.07.2022
La siccità è evidente anche nei fiumi di grandi dimensioni. Presso le cascate del Reno scorre una quantità d'acqua di poco superiore a quella registrata nell’estate canicolare del 2018. Situazione del 22 luglio 2022.
© Michèle Oberhänsli/BAFU

Fiumi e laghi

Livello idrico e deflusso

A causa della siccità del primo semestre 2022 e delle precipitazioni inferiori alla media nel mese di luglio, i livelli delle acque svizzere sono scesi in maniera diffusa notevolmente al di sotto dei valori abituali per la stagione estiva. A metà luglio molti fiumi di piccole e medie dimensioni hanno registrato condizioni di magra che secondo le statistiche si presentano ogni due-dieci anni, se non più raramente. Diversa è la situazione per i fiumi torrentizi nei bacini imbriferi dei ghiacciai, dove l’acqua di scioglimento fa aumentare sensibilmente il livello durante il giorno.

I deflussi nel Giura, nell’Altopiano e a sud delle Alpi sono al momento ampiamente inferiori alla media. Anche i fiumi più grandi come l’Aare, la Limmat, la Reuss e il Reno segnano livelli sensibilmente al di sotto della media. I livelli idrici di molti laghi sono inferiori rispetto ai valori abituali dei mesi estivi. Livelli idrici nettamente inferiori alla media si rilevano nel lago dei Quattro Cantoni, nel lago di Walen e nel lago di Costanza, come anche nel Lago Maggiore e nel lago di Lugano.

Dall’inizio dell’estate violenti temporali sporadici hanno determinato un aumento di breve durata dei livelli dei fiumi di piccole e medie dimensioni, interessando in particolare il 4 luglio 2022 il corso superiore dell’Emme e la zona intorno Kemmeribodenbad.
Sono necessari molti giorni di pioggia persistente in tutta la Svizzera prima che la situazione si normalizzi in tutte le regioni e soprattutto nei laghi sopra citati.

Temperature delle acque

Durante le prime tre settimane di luglio, le temperature delle acque dei fiumi svizzeri sono risultate molto elevate e al di sopra dei valori medi stagionali degli anni precedenti, come già accaduto a giugno.

In alcune stazioni di misurazione le temperature hanno superato la soglia dei 25 gradi e sono stati registrati anche nuovi valori di massima per il mese di luglio, raggiungendo talvolta anche nuovi valori record.

Le temperature delle acque attualmente elevate sono riconducibili a diversi fattori: 

  • A giugno 2022 lo scioglimento della neve era già molto avanzato o addirittura concluso anche alle quote più elevate, con il risultato che dalle montagne scendono portate solo molto limitate di acqua di fusione fredda. Un’eccezione è rappresentata dai fiumi che sono alimentati in percentuali elevate dallo scioglimento dei ghiacciai;
  • a causa della siccità delle ultime settimane, i fiumi hanno portate inferiori e pertanto l’acqua si riscalda più velocemente;
  • questa prima ondata di caldo è iniziata presto e le temperature dell’aria continuano a essere elevate.

Acque sotterranee 

Le acque sotterranee hanno tempi di reazione molto più lenti rispetto ai fiumi e ai laghi (che costituiscono le cosiddette acque superficiali). Per il momento si osservano diffusamente livelli delle acque sotterranee e portate delle sorgenti ancora nella norma. A causa delle scarse precipitazioni degli ultimi mesi, sono stati registrati tuttavia livelli delle acque sotterranee e delle portate delle sorgenti sempre più bassi, soprattutto presso le riserve idriche vicine alla superficie al di fuori delle valli fluviali. La tendenza non è univoca, in quanto a livello regionale si rilevano differenze legate all’ubicazione e al sottosuolo.


Ripercussioni sull’approvvigionamento idrico

Generalmente la Svizzera dispone di riserve idriche sufficienti. L’80 per cento dell’acqua potabile proviene dalle acque sotterranee, il resto dai laghi. Anche con livelli bassi, nelle grandi riserve idriche sotterranee è comunque presente una quantità sufficiente di acqua, mentre nelle sorgenti e nelle riserve locali più piccole è possibile che nei periodi di siccità si verifichino delle carenze. Si moltiplicano pertanto gli inviti a consumare acqua con parsimonia. In genere, però, i Comuni possono contare su diverse fonti. L’approvvigionamento idrico è dunque garantito in tutto il Paese anche nei periodi di siccità e di magra, non da ultimo grazie ai consorzi idrici esistenti.

Anche in futuro la Svizzera avrà quindi acqua a sufficienza, ma la disponibilità nel corso dell’anno può variare. In Svizzera sono pertanto necessari adeguamenti in diversi settori, quali l’approvvigionamento di acqua potabile (cfr. sopra) o l’agricoltura, in funzione di questi cambiamenti.



Ripercussioni sugli organismi acquatici e su altri animali

Nelle acque poco profonde la temperatura può aumentare molto rapidamente, soprattutto quando non è presente vegetazione ripuale in grado di ombreggiarle. Le temperature molto elevate possono essere causa di stress per i pesci o determinarne persino la morte, oltre ad aumentare il rischio del diffondersi di malattie nella popolazione ittica. Quando l’acqua diventa troppo calda, le autorità cantonali possono prelevare i pesci e trasferirli in zone più fresche, come nel Reno vicino a Sciaffusa. Nelle acque allo stato seminaturale i problemi sono più contenuti, in quanto qui i pesci possono trovare autonomamente tratti più freschi e più ricchi d’acqua, a riprova di quanto siano importanti i corpi idrici naturali o rinaturati.

Canicola e siccità creano problemi anche ad alcuni animali che vivono fuori dall’acqua. La fauna selvatica terrestre è in grado di adattarsi alla canicola, cercando l’ombra e riducendo l’attività diurna, e fintantoché ha accesso all’acqua non incontra grossi problemi. Tuttavia, vi sono in particolare uccelli e piccoli mammiferi come i ricci che spesso faticano a trovare dove abbeverarsi. Per aiutarli, si può mettere a loro disposizione dell’acqua in un luogo ben protetto.


Ghiacciai

Durante l’inverno 2021/2022 ha nevicato molto poco. Per questo sulle Alpi si trova meno neve del solito. Inoltre, quest’estate i ghiacciai si stanno sciogliendo più rapidamente a causa della canicola. Se le temperature rimarranno elevate, questo fenomeno perdurerà anche nelle prossime settimane estive. A perdere massa non sono tanto i grandi ghiacciai, quanto piuttosto quelli di estensione e spessore minore.

Una prima stima dello scioglimento dei ghiacciai nel 2022 sarà possibile solo nel mese di ottobre, quando sarà effettuata un’analisi dei dati misurati. Un bilancio definitivo sarà disponibile solo alla fine dell’anno, dopo la valutazione dei dati glaciologici.

Dati misurati relativi allo scioglimento dei ghiacciai


Pericolo di incendio di boschi

Canicola e siccità hanno fatto aumentare il pericolo di incendi boschivi in molte zone della Svizzera. Informazioni sulla situazione attuale sono disponibili nella panoramica dell’Ufficio federale dell’ambiente UFAM all’indirizzo www.waldbrandgefahr.ch

A causa del crescente pericolo di incendi boschivi, diversi Cantoni hanno emanato delle misure per prevenire gli incendi: molti Cantoni, dato il tempo caldo e siccitoso, hanno dunque vietato di accendere fuochi nei boschi o nei loro pressi; alcuni hanno emanato un divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto.
Per informazioni in merito rivolgersi ai servizi specializzati competenti del Cantone o del Comune.

Piogge abbondanti e persistenti possono attenuare il pericolo di incendi boschivi. Le autorità seguono la situazione e forniscono regolarmente informazioni.


Aria: situazione attuale dell’ozono

Periodi prolungati di bel tempo senza vento causano spesso un accumulo di ozono nell’aria (smog estivo). Come già accaduto negli anni passati, la canicola registrata a giugno ha fatto sì che i valori dell’ozono a nord delle Alpi superassero per diversi giorni i valori limite di immissione. In particolare è stato colpito il sud della Svizzera, con valori che hanno superato i 200 µg/m³ (a fronte di un valore limite di 120 µg/m³) a giugno e luglio 2022.

Le persone sensibili dovrebbero svolgere le attività fisiche nelle prime ore del mattino, quando i valori di ozono sono più bassi. Maggiori informazioni sull’ozono: 


Qual è il collegamento tra ondate di caldo e cambiamento climatico?

Con l’avanzare dei cambiamenti climatici, le ondate di caldo si fanno più frequenti, lunghe e intense. Gli scenari climatici CH2018 mostrano che con l’aumentare delle emissioni di gas serra un’estate media verso la metà del secolo sarà di 4,5°C (nei giorni più torridi persino di 5,5°C) più calda rispetto a oggi. Nelle città svizzere, anche il numero di giorni di canicola con temperature superiori ai 30°C potrebbe quasi raddoppiare entro il 2035 e quasi triplicare entro il 2060 (cfr. tabella).

Anzahl Hitzewellen (PDF, 20 kB, 26.07.2022)Numero di ondate di caldo all’anno con almeno sette giorni di canicola consecutivi (temperatura massima diurna sopra i 30 gradi). Le colonne indicano l’intervallo di 14 diverse simulazioni climatiche regionali del progetto ENSEMBLES, che a sua volta fa riferimento allo scenario di emissioni SRS/A1B. Righe bianche: media. Cerchi vuoti: osservazioni per il primo dei quattro periodi.

  1995 2035 2035 2060 2060
  Osservazione Stima media Intervallo Stimma media Intervallo
Basilea centro (Klingelbergstrasse) 9.9 16.9 13.8-23.5 26.8 21.0-39.6

Berna centro (Bollwerk)

10 19.8 14.9-27.5 29.7 24.1.47.1

Ginevra centro (Prairie)

13.2 23.2 19.7-29.1 36 28.2-51.9

Losanna centro (César-Roux)

9.1 17.6 15.5-25.2 29.6 21.4-43.7

Zurigo centro (Kaserne)

12.7 22.4 18.2-27.8 31.2 26.1-46.1

Un’analisi realizzata nell’ambito delle indagini successive all’estate canicolare 2018 spiega l’aumento delle ondate di caldo in conseguenza del cambiamento climatico. Tra il 1980 e il 2009, periodi con sette giorni di canicola consecutivi si verificavano a Zurigo e Basilea all’incirca ogni dieci anni, a Lugano più o meno ogni cinque e a Ginevra ogni due. Già tra il 2010 e il 2039 i periodi di canicola in queste città diverranno fino a tre volte più frequenti, e verso la metà del secolo potrebbero verificarsi addirittura ogni anno a Lugano, Basilea e Ginevra e all’incirca ogni due anni a Zurigo.


Nuova allerta canicola della Confederazione

In futuro, a causa del cambiamento climatico, dovremo fare i conti con un maggior numero di ondate di caldo e fasi di siccità nei mesi estivi. Per questo motivo, il 18 maggio 2022 il Consiglio federale ha conferito agli uffici federali competenti UFAM, MeteoSvizzera, WSL e Swisstopo il mandato di allestire un sistema nazionale di individuazione precoce e di allerta della siccità (link al comunicato stampa: Siccità: il Consiglio federale vuole un sistema nazionale di individuazione precoce e di allerta (admin.ch)). Tale sistema metterà a disposizione informazioni relative allo stato attuale e previsioni sulla siccità concernenti l’intero territorio nazionale.

Queste informazioni copriranno le esigenze dei diversi settori, affinché possano adottare le opportune precauzioni. Si tratta ad esempio di pianificare l’irrigazione delle coltivazioni agricole, le alternative alla navigazione sul Reno o il trasferimento a scopo precauzionale di pesci in fiumi o torrenti più ricchi d’acqua.

A beneficiare delle informazioni, delle previsioni sulla siccità e delle allerte saranno in particolare diversi settori economici ma anche l’ambiente. Queste informazioni renderanno la società più sicura e consentiranno di prevenire o contenere al minimo i danni e le carenze nell’approvvigionamento di base. L’allerta canicola sarà disponibile al pubblico dal 2025.

Ulteriori informazioni

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Ultima modifica 09.08.2022

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