Revisione della legge sulla caccia

27.02.2020 – La legge federale su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (legge sulla caccia) contempla le specie di animali selvatici protette, le specie animali che possono essere cacciate e i periodi di protezione. Il Parlamento ha creato una regolamentazione contenuta e al passo coi tempi che rafforza la protezione delle specie e degli spazi vitali. Allo stesso tempo, ha adattato le norme relative alla gestione del lupo in modo che i Cantoni possano regolare, in modo adeguato, le popolazioni in crescita. Prevista il 17 maggio, la votazione popolare è stata rimandata dal Consiglio federale a data da destinarsi.        

Fotofallenbild eines Wolfsrudels in Graubünden
Branco di lupi immortalato da una fototrappola nei Grigioni.
© AJF Graubünden

Di seguito rispondiamo alle domande più frequenti sul progetto di revisione

«Grazie alla revisione della legge sulla caccia, la convivenza tra l’uomo e il lupo rimane possibile»: breve intervista a Franziska Schwarz sulla revisione della legge sulla caccia

 
 
 
 
Franziska Schwarz, vicedirettrice dell’UFAM
Franziska Schwarz, vicedirettrice dell’UFAM

Quali sono le novità della revisione della legge sulla caccia?

La legge approvata dal Parlamento è un insieme equilibrato di norme che protegge meglio un maggior numero di specie, migliora gli spazi vitali della fauna selvatica e rafforza la protezione delle greggi. Al contempo, offre la possibilità ai Cantoni di regolare la crescente popolazione di lupi in modo previdente e moderato. Il lupo rimane una specie protetta e i branchi restano salvaguardati.

La legge sulla caccia riveduta è davvero una «legge a favore dell’abbattimento dei lupi», come sostiene il comitato referendario?

Nel 2010 in Svizzera vivevano appena dieci lupi, nel 2012 si è formato il primo branco. Attualmente si contano circa 80 esemplari e otto branchi. Quando si formano dei branchi, il numero di lupi aumenta molto rapidamente. In Svizzera, il cui territorio è densamente popolato e utilizzato, aumentano quindi anche i conflitti. Permettendo ai Cantoni di intervenire sulle popolazioni dei branchi, si prevengono danni. Inoltre, i lupi mantengono il loro timore nei confronti dell’uomo e delle infrastrutture. Grazie alla revisione della legge sulla caccia, la convivenza tra uomo e lupo rimane possibile.

Ora è possibile abbattere i lupi appartenenti a branchi prima che si verifichino danni. Tuttavia, il lupo è un animale protetto. Come si conciliano questi due approcci?

Il lupo fa parte della natura svizzera e, come detto, rimane un animale protetto e i branchi sono salvaguardati. La possibilità di effettuare interventi di regolazione consente ai Cantoni di gestire la specie in modo previdente e di rallentare leggermente il forte aumento del numero di esemplari. Ne consegue una riduzione dei conflitti e una maggiore accettazione di questa specie da parte della popolazione delle regioni in cui vivono i branchi. Le popolazioni di lupi continueranno a crescere nonostante le nuove possibilità d’intervento.

A causa della nuova legge, anche castori e linci devono temere per la loro vita...

Secondo la legge, il Consiglio federale potrebbe decretare regolabili altre specie, ad esempio se le loro popolazioni dovessero crescere fortemente. Tuttavia, il Parlamento ha già deciso che non si deve intervenire sulle popolazioni di castoro, lince, airone cenerino e smergo maggiore. Pertanto, possono essere regolati soltanto i branchi di lupi e, come peraltro è già il caso oggi, le colonie di stambecchi.  

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Ultima modifica 27.02.2020

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