Accordo concernente gli impianti di trattamento dei rifiuti

Detto accordo mira a ridurre le emissioni generate dall'incenerimento dei rifiuti, a definire incentivi per un utilizzo più efficiente dell'energia negli impianti di trattamento dei rifiuti urbani (IIRU) e a promuovere l’uso di impianti di separazione del CO2 negli IIRU. È stato firmato nel marzo 2022 e fa seguito al precedente accordo, scaduto alla fine del 2021.

I 29 impianti di trattamento dei rifiuti urbani (IIRU) in funzione in Svizzera generano circa il 5 per cento delle emissioni complessive di gas serra a livello nazionale. Le emissioni provocate dall'incenerimento dei rifiuti sono cresciute dal 1990 a causa soprattutto delle abitudini di consumo e della crescita demografica ed economica della Svizzera. Negli ultimi anni si sono tuttavia stabilizzate.

Nell’agosto 2014, il DATEC ha sottoscritto per la prima volta un accordo con l’Associazione svizzera dei dirigenti e gestori degli impianti di trattamento dei rifiuti (ASIR). Il settore della gestione dei rifiuti è stato in tal modo integrato nella politica climatica svizzera e è stato obbligato a fornire un contributo adeguato al conseguimento degli obiettivi di politica climatica in Svizzera. In contropartita, gli IIRU sono stati esentati dal partecipare allo scambio delle quote di emissioni. L’accordo era in vigore fino a fine 2021.

Obiettivi di riduzione entro il 2020 raggiunti, tenendo conto delle condizioni meteorologiche

L'accordo prevedeva una riduzione delle cosiddette emissioni nette di CO2 derivanti dall'incenerimento dei rifiuti. Il calore generato dall'incenerimento dei rifiuti viene utilizzato per la produzione di energia elettrica e per il riscaldamento e sostituisce elettricità e calore derivanti da combustibili fossili. Questa riduzione indiretta delle emissioni è quindi stata compresa negli obiettivi previsti. Sono state altresì computabili le riduzioni ottenute con il recupero di metalli dai residui dell’incenerimento. Le emissioni di CO2 nette dovevano scendere entro il 2020 rispetto al 2010 di 200’000 tonnellate di CO2 e la riduzione complessiva sull’intero periodo dal 2010 al 2020 doveva essere pari a 1 milione di tonnellate di CO2. L’ASIR ha raggiunto entrambi gli obiettivi dell’accordo se, contrariamente all’accordo, viene presa in considerazione l’incidenza delle temperature invernali sulle forniture di calore come applicato anche nella statistica del CO2.

Rinnovo dell'accordo con obiettivo di riduzione per l'anno 2030

L'accordo è stato rinnovato e riallineato nel 2022. Il nuovo accordo mira ad accelerare l’introduzione, negli IIRU in Svizzera, di tecnologie di separazione e di stoccaggio del CO2 (carbon capture and storage, CCS). Nella sua strategia climatica a lungo termine, il Consiglio federale ha fatto dell’uso di queste tecnologie un requisito per compensare le emissioni di gas serra difficilmente evitabili affinché si raggiunga l’obiettivo del saldo netto pari a zero entro il 2050. È quindi importante portare avanti i progetti pilota e l'applicazione industriale di impianti CCS e tecnologie NET. È qui che entra in gioco l'accordo, che obbliga i gestori di IIRU a mettere in servizio entro il 2030 almeno un impianto di separazione del CO2. L'impianto deve avere una capacità nominale minima di almeno 100’000 tonnellate di CO2 all’anno e catturare una quantità di CO2 pari a quella consentita dalle condizioni di trasporto, di stoccaggio e di utilizzo. Al contempo, i gestori devono porre le basi per l'utilizzo su vasta scala, nel medio e lungo termine, di tecnologie di separazione e di stoccaggio di CO2. A tal fine, l'accordo stabilisce obiettivi intermedi annui. Inoltre, l’ASIR garantirà che i gestori interessati continuino a ridurre le loro emissioni nette di CO2 conformemente all’accordo del 2014. L’associazione si impegna a riferire ogni anno al DATEC sullo sviluppo delle emissioni nette di CO2 del settore. Con la conclusione dell'accordo, gli IIRU continuano ad essere esentati dal partecipare al SSQE. Il nuovo accordo stabilisce tuttavia che se gli impianti di trattamento dei rifiuti non raggiungeranno il volume minimo di 100’000 tonnellate di CO2 entro il 31 dicembre 2030, saranno tenuti a partecipare al SSQE.

Vereinbarung (PDF, 778 kB, 16.03.2022)zwischen dem Eidgenössischen Departement für Umwelt, Verkehr, Energie und Kommunikation und dem Verband der Betreiber Schweizerischer Abfallverwertungsanlagen

Contrat (PDF, 216 kB, 16.03.2022)entre le Département fédéral de l’environnement, des transports, de l’énergie et de la communication et les usines d’incinération des ordures ménagères (version traduite, non signée)

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Ultima modifica 16.03.2022

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