Alghe e muschi

In condizioni di sufficiente umidità, alghe e muschi crescono all’aperto su quasi tutte le superfici. Se indesiderati, è possibile rimuoverne o prevenirne la formazione con alcuni metodi fisici e meccanici. Per la lotta chimica si impiegano in parte ancora prodotti biocidi, il cui uso è stato proibito per alcuni campi di applicazione a partire dal 1° dicembre 2020 (cfr. lotta chimica).

Moos Pflastersteine
Alghe e muschi possono essere rimossi sui piazzali con metodi fisici e meccanici.
© Pixabay

Alghe e muschi hanno straordinarie capacità di sopravvivenza. Possono crescere in luoghi ombreggiati e privi di sostanze nutritive, in verticale e in orizzontale, e, a seconda della specie, sopravvivere a periodi di siccità più o meno lunghi (da alcuni giorni a diversi anni). Alghe e muschi svolgono un ruolo importante nell’ecosistema: filtrano sostanze nutritive dalle precipitazioni, accumulano acqua e possono ridurre l’erosione del suolo. Fungono da habitat per numerosi microrganismi e formano un substrato germinativo per molte piante da fiore.

Tuttavia, per ridurre il pericolo di caduta dei pedoni, ma anche per motivi estetici, alghe e muschi vengono spesso rimossi da piazzali, marciapiedi, tetti e facciate. Tra i vari metodi, si usano prodotti biocidi, i cui principi attivi, durante l’uso o per successivo dilavamento, possono finire nei corsi d’acqua e qui danneggiare gli organismi presenti. Di conseguenza, è meglio prevenire la formazione di alghe e muschi optando per metodi alternativi di tipo fisico e meccanico. 

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Ultima modifica 06.05.2020

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