Trattamento dei siti contaminati - fase 4: risanamento

Il sito è risanato.

Principi del risanamento:

  • L'obiettivo del risanamento è l'eliminazione degli effetti intollerabili per l'ambiente o del pericolo concreto che tali effetti si producano. Il risanamento è considerato concluso solo quando sono stati raggiunti i suoi obiettivi.
  • Il risanamento deve eliminare il pericolo in modo durevole e secondo il principio della sostenibilità; il trattamento delle acque d'infiltrazione non dev'essere a carico delle future generazioni.
  • Il risanamento di un sito contaminato deve, nel complesso, ridurre sostanzialmente la minaccia per l'ambiente.
  • Il progetto di risanamento deve contemplare basi decisionali complete e verificabili per la determinazione definitiva degli obiettivi e dei termini di risanamento.
  • Nel risanamento dei siti contaminati è inoltre indispensabile un'adeguata informazione e comunicazione.

Il progetto di risanamento - nessuna gincana, ma la base per un risanamento efficace ed economicamente sostenibile

Una procedura di risanamento ottimale e che abbia un effetto il più possibile duraturo nel tempo necessita di una solida base: è questo il compito del progetto di risanamento. Questo dev'essere elaborato su incarico di chi è tenuto al risanamento. In base ai criteri dell'utilità ecologica, della fattibilità tecnica e della sostenibilità economica, il progetto di risanamento deve descrivere le misure di bonifica necessarie al caso specifico. Questo costituisce per le autorità competenti uno strumento per la valutazione dei provvedimenti previsti e per la definizione, d'intesa con gli interessati, degli obiettivi finali del risanamento.

Non ogni progetto di risanamento richiede gli stessi oneri in termini di costo e lavoro. L'entità e il grado di dettaglio dipendono sostanzialmente dalla complessità del sito contaminato. Nel caso di risanamenti urgenti, di piccola entità o là dove le soluzioni sono già note, sono possibili semplificazioni. Nell'ambito della procedura di gestione dei siti contaminati è necessario una costante e reciproca collaborazione tra le parti interessate al fine di trovare un consenso sulla determinazione dei provvedimenti di risanamento necessari in modo rapido e con efficienza di costi (ad esempio nella valutazione delle possibili varianti di risanamento). Nell'ambito del risanamento di un sito contaminato una politica d'informazione trasparente contribuisce inoltre ad evitare che ogni tappa dei lavori abbia un seguito legale.

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Elaborazione del progetto di risanamento

In che casi sono raccomandabili quali varianti di risanamento?

La decontaminazione di un sito s'impone di regola quando, la necessità del risanamento è data dalla presenza di composti organici persistenti o metalli pesanti. In molti casi la decontaminazione consiste nella rimozione del materiale inquinato mediante lo scavo e il suo smaltimento esterno. In questi casi va appurato se è possibile procedere ad una separazione dal materiale delle frazioni di rifiuti combustibili o riciclabili.

Per quanto attiene lo smaltimento del materiale inquinato proveniente da un sito inquinato in un deposito esterno (off-site), occorre assicurarsi che questo avvenga in ossequio all'ordinanza tecnica sui rifiuti (OTR) e in conformità alle disposizioni della direttiva sul materiale di scavo. Le misure di decontaminazione senza scavo (misure in situ: per esempio tecniche biologiche o pompaggio) adempiono di regola ai requisiti di un provvedimento duraturo alla fonte, solo per le sostanze facilmente biodegradabili (ad esempio gli idrocarburi).

Risanare con effetto duraturo e in base al principio della sostenibilità significa:

il sito risanato può essere affidato ai posteri senza che necessiti nessun'ulteriore misura di risanamento per almeno una o due generazioni.

Le misure di circoscrizione vanno adottate in primo luogo là dove, considerato le conoscenze sul tipo di sostanze nocive presenti e sulla base del presumibile buon degradamento degli inquinanti, dopo una o due generazioni il sito può essere lasciato a se stesso, senza più dover adottare altre misure (è il caso, ad esempio, di molte discariche di rifiuti domestici e inquinamenti da oli minerali). Nella pianificazione dei lavori di circoscrizione dei siti contaminati bisogna tenere conto che, in genere, per un prolungato periodo di tempo occorre organizzare la manutenzione, il controllo, i ritocchi e prevedere pertanto i relativi mezzi finanziari necessari. Nei siti inquinati "circoscritti", gli effetti negativi sull'ambiente sono impediti soltanto finché funzionano i sistemi di circoscrizione.

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Ultima modifica 11.09.2018

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