Il mercurio è un metallo pesante altamente tossico e persistente. Si muove facilmente nell’atmosfera, è soggetto a bioaccumulazione negli organismi e negli ecosistemi e ha vasti effetti nocivi sulla salute umana e sull’ambiente. L’obiettivo della Convenzione di Minamata è proteggere la salute pubblica e l’ambiente dagli effetti dannosi del mercurio.
Nel 2009, in occasione della 25a riunione del Consiglio direttivo del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (PNUA), è stato deciso di elaborare un accordo sul mercurio. Con l’approvazione da parte dei ministri dell’ambiente di un mandato per l’elaborazione di una convenzione volta a proteggere l’uomo e l’ambiente dall’impatto negativo del mercurio, è stato compiuto un ulteriore passo verso un regime globale, coerente, efficace ed efficiente in materia di prodotti chimici e rifiuti.
Le tornate negoziali hanno preso avvio nel giugno del 2009 e si sono concluse nel gennaio del 2013 a Ginevra. Ratificata dalla Svizzera nel maggio del 2016, la Convenzione è entrata in vigore il 16 agosto 2017.
Gli elementi chiave della Convenzione di Minamata sono i seguenti:
- È vietato aprire nuove miniere di mercurio, e l'esercizio di quelle esistenti è autorizzato per un periodo massimo di 15 anni dall'entrata in vigore della Convenzione.
- I prodotti contenenti mercurio per i quali esistono già oggi alternative equiparabili sono vietati dal 2020. Tale regola vale ad esempio per batterie, interruttori, relè, determinati tipi di lampade nonché strumenti di misurazione quali barometri, manometri, termometri e sfigmomanometri al mercurio.
- L’impiego di amalgama dentale contenente mercurio deve essere ridotto applicando misure concrete.
- La Convenzione disciplina altresì i processi che prevedono l’utilizzo di mercurio o composti del mercurio. Dal 2025 sono proibiti gli impianti per elettrolisi cloroalcalina secondo il procedimento per amalgama e dal 2018 la produzione di acetaldeide con composti del mercurio quale catalizzatore. Per determinati processi, invece di fissare un termine vengono disposte misure vincolanti volte a ridurre l’utilizzo del mercurio, corredate da obiettivi quantificabili. Rientrano tra questi processi la produzione di cloruro di vinile monomero (cloroetene) e di poliuretano mediante catalizzatori contenenti mercurio, nonché la produzione di metilato di sodio, metilato di potassio, etilato di sodio o etilato di potassio.
- Il commercio internazionale di mercurio viene limitato agli scopi ammessi conformemente alla Convenzione o a fini di smaltimento. Vi è inoltre l’obbligo di richiedere un’autorizzazione scritta dello Stato importatore.
- Sono state determinate misure di riduzione per le principali fonti di emissione; ad esempio i nuovi impianti caratterizzati da emissioni considerevoli sono tenuti a impiegare le migliori tecnologie a disposizione, tenendo conto delle peculiarità economiche e tecniche dei Paesi in questione, e ad applicare processi il più possibile rispettosi dell’ambiente. Le principali fonti di emissione identificate sono le centrali a carbone, le caldaie industriali alimentate a carbone, la produzione di metalli non ferrosi e di cemento e gli impianti di incenerimento dei rifiuti.
- I Paesi in cui si pratica l’estrazione di oro artigianale e su piccola scala sono tenuti a ridurre l’utilizzo di mercurio nel loro settore, con l’obiettivo, nel limite del possibile, di eliminarlo del tutto.
- Sono state emanate disposizioni per un deposito provvisorio sicuro e rispettoso dell’ambiente, per una gestione corretta e per lo smaltimento dei rifiuti, nonché per i loro movimenti oltre frontiera conformemente alla Convenzione di Basilea. È inoltre prevista la possibilità di elaborare ulteriori requisiti e direttive specifiche in un secondo momento.
- È stato definito un meccanismo più efficiente e più efficace per la verifica del rispetto degli obblighi delle Parti contraenti e per l’adozione di misure appropriate.
- Infine, è previsto un finanziamento multilaterale coerente ed efficiente tramite il Fondo mondiale per l’ambiente (GEF), in combinazione con ulteriori fonti di finanziamento.
Ulteriori informazioni
Ultima modifica 09.07.2025