Nitrati nelle acque sotterranee

Nelle acque sotterranee i nitrati superano il valore limite di 25 mg/l in 15 per cento delle stazioni di misurazione. Nelle zone prevalentemente agricole le concentrazioni superano questo valore limite a più di 40 per cento delle stazioni di misurazione.

In natura, le acque sotterranee contengono pochi nitrati. Per le acque sotterranee utilizzate come acqua potabile o previste a tale scopo, l’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc) prevede un valore limite («esigenza espressa in valori numerici») pari a 25 milligrammi per litro (mg/l). Negli ultimi anni tale valore limite è stato superato nel 12–15 per cento delle stazioni di misurazione NAQUA sul territorio nazionale.

Nitrati nelle acque sotterranee (2019) e terreno coltivato. Valore massimo per stazione di misurazione NAQUA.
© UFAM

Situazione nelle zone agricole

L’inquinamento su ampia scala delle acque sotterranee è dovuto principalmente all’agricoltura intensiva. Negli ultimi anni, nelle zone caratterizzate prevalentemente da campicoltura e orticoltura, più di 40 per cento delle stazioni di misurazione supera il valore limite di 25 mg/l. Sull’Altipiano, particolarmente colpito, l’80 per cento delle stazioni di misurazione presenta una concentrazione superiore a 10 mg/l.

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Ultima modifica 08.02.2021

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