Fonti di inquinanti atmosferici: mezzi di trasporto stradali

Dalla metà degli anni 1950 il traffico stradale è la causa principale delle emissioni di ossido di azoto e una fonte rilevante di polveri fini e fuliggine da diesel cancerogena. Malgrado il netto incremento del traffico, dal 1990 le emissioni sono diminuite. Ciò è stato reso possibile dalle innovazioni tecniche sui veicoli. Le emissioni di ossidi di azoto e polveri fini sono però ancora troppo alte.

A emettere ossidi di azoto sono soprattutto i veicoli diesel. Questi ultimi sono responsabili anche di elevate quantità di polveri fini, se non sono muniti di un filtro antiparticolato. Le emissioni durante l'avviamento a freddo dei motori a benzina (idrocarburi) restano consistenti. Anche i motoveicoli a due tempi e i ciclomotori emettono grandi quantità di idrocarburi.

Nel 2016 le percentuali di emissioni provenienti dal traffico stradale rispetto alle emissioni complessive erano del:

  • 50 per cento circa per gli ossidi di azoto (NOx),
  • 12 per cento circa per gli idrocarburi (HC, COV),
  • 20 per cento circa per le polveri fini (PM10).

Fonti di inquinanti atmosferici: automobili

Le automobili sono una delle maggiori fonti di inquinanti atmosferici. Grazie alle prescrizioni in materia di gas di scarico, le emissioni sono diminuite. Desta ancora preoccupazione l'elevato carico di ossidi di azoto e particolato, soprattutto dei motori diesel.

  • Dall'inizio degli anni 1990, le emissioni di ossidi di azoto sono diminuite.
  • Dal 2000, le emissioni totali di polveri fini (PM10 dagli scarichi nonché dall'abrasione e dal sollevamento della polvere) si sono attestate su un livello elevato a causa dell'elevata quota di diesel e delle prestazioni chilometriche crescenti.
  • Le emissioni di idrocarburi sono prodotte principalmente durante il processo di avviamento. Dall'inizio degli anni 1990 sono fortemente diminuite e presumibilmente diminuiranno ulteriormente.

Fonti di inquinanti atmosferici: motoveicoli e ciclomotori

Malgrado le prestazioni chilometriche basse, i motoveicoli contribuiscono in maniera significativa alle emissioni di idrocarburi. Le prescrizioni in materia di gas di scarico per i motoveicoli sono meno severe rispetto a quelle per le automobili.

  • Dal 1990, in seguito alle prescrizioni più severe in materia di gas di scarico le emissioni di idrocarburi sono nettamente calate. Entro il 2035 scenderanno a poco più di 800 tonnellate all'anno. Le emissioni di idrocarburi dei motoveicoli a due tempi sono dieci volte superiori a quelle delle automobili.

Fonti di inquinanti atmosferici: autofurgoni, autocarri e autobus

Gli autofurgoni e gli autocarri emettono grandi quantità di ossidi di azoto e polveri fini. Il diesel è il carburante che registra la maggior prestazione chilometrica. Nel settore degli autofurgoni, la quota del diesel è destinata a crescere ulteriormente.

Per gli autocarri più vecchi, la riduzione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) per i veicoli equipaggiati con filtro antiparticolato ha effetti positivi. La maggior parte degli autobus pubblici è dotata di filtri antiparticolato.

Grazie all'inasprimento delle prescrizioni in materia di gas di scarico - dal 2014 si applica la norma Euro VI - le emissioni degli autofurgoni, degli autocarri e degli autobus nuovi sono destinate a diminuire sensibilmente. Già nel 2020 oltre la metà degli autocarri e degli autobus e il 30 per cento degli autofurgoni diesel soddisferà la norma Euro VI.

  • Dal 2000, le emissioni di ossidi di azoto degli autofurgoni, degli autocarri e degli autobus sono diminuite sensibilmente e continueranno a diminuire fino al 2035, grazie alle prescrizioni più severe in materia di gas di scarico.
  • Anche le emissioni totali di polveri fini sono calate continuamente dal 2000 in seguito all'inasprimento delle prescrizioni in materia di gas di scarico e al postequipaggiamento con filtri antiparticolato. Continueranno a diminuire fino al 2035.
  • Le emissioni di idrocarburi degli autofurgoni sono diminuite di più dell'80 per cento dal 1990.

Fattori di emissione del traffico stradale (HBEFA)

Il manuale Handbook Emission Factors for Road Transport (HBEFA) contiene indicazioni dettagliate sui principali inquinanti atmosferici. Tra di esse figura la quantità emessa da un'automobile in funzione della situazione del traffico, della costruzione del motore e dell'età. Il manuale contiene dati provenienti dalla Svizzera, dalla Germania, dall'Austria, dalla Francia, dalla Svezia e dalla Norvegia.

La versione 3.3 può essere scaricata all'indirizzo www.hbefa.net. È sufficiente registrarsi, dopodiché si riceve una password per scaricare il manuale. La consultazione del manuale richiede un sistema operativo Windows.

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Ultima modifica 06.04.2018

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