Rimozione dei liquidi dai veicoli fuori uso

Prima dell’ulteriore trattamento dei veicoli fuori uso, è necessario rimuovere i liquidi o le sostanze volatili come i gas e i vapori per evitare che la loro fuoriuscita metta in pericolo le persone e l’ambiente. A tal fine i liquidi, le sostanze volatili e i componenti indicati qui di seguito devono essere rimossi in modo competente prima che i veicoli fuori uso vengano pressati, trasportati o frantumati e se possibile riciclati o avviati a una valorizzazione energetica. Se vengono riciclati dei liquidi (come p. es. il refrigerante di un impianto di climatizzazione), devono essere rispettate le prescrizioni dell’ordinanza sui prodotti chimici (OPChim) e dell’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) concernenti l’immissione sul mercato nonché i requisiti di qualità e la responsabilità del produttore.    

Il prelievo di liquidi deve avvenire in una zona ben aerata e coperta e su un suolo impermeabile e resistente al liquido trattato (art. 6 cpv. 1 LPAc). Se possibile il prelievo di liquidi deve avvenire a una temperatura ambiente di almeno 15 °C o a motore caldo. Al termine dello sgocciolamento successivo allo scarico o dopo il prelievo completo dei liquidi i contenitori e i fori devono essere richiusi a tenuta stagna (art. 3 LPAc) per esempio utilizzando i coperchi disponibili, tappi a vite, viti autofilettanti o simili. A causa della fuoriuscita di vapori e del conseguente rischio di esplosione, i carburanti non possono essere travasati da un recipiente all’altro. I liquidi fuoriusciti devono essere immediatamente assorbiti con materiali leganti o strumenti per la pulizia (p. es. stracci) (art. 28 cpv. 1 LPAmb). Per lo stoccaggio e la manipolazione dei liquidi infiammabili va rispettata in particolare la direttiva CFSL n. 1825 (non fa parte del presente aiuto all’esecuzione).

Le emissioni nell’atmosfera devono essere captate nella misura più completa possibile. Le emissioni captate vanno trattate in modo da ridurre le emissioni di sostanze inquinanti nella misura possibile dal punto di vista tecnico e dell’esercizio e sopportabile sotto il profilo economico. In ogni caso devono essere rispettati i valori limite delle emissioni di cui all’all. 1 OIAt.

 
  • Carburanti (gas, benzina, diesel, carburanti liquidi rinnovabili ecc.)

Veicoli a gas:
Per i lavori su veicoli a gas occorre disporre di un attestato specialistico conformemente ai regolamenti della Società svizzera dell’industria del gas e delle acque (SSIGA) e dall’Associazione svizzera per la tecnica della saldatura (ASS) (non fa parte del presente aiuto all’esecuzione). A causa del pericolo d’esplosione, i serbatoi dei veicoli a gas devono sempre essere smontati e svuotati prima della frantumazione. La fase liquida deve essere aspirata con un apparecchio idoneo, mentre il gas rimanente nel serbatoio deve essere bruciato (gas flaring). Al termine il serbatoio deve essere lavato con azoto e quindi perforato o tagliato.

 
 
 
  • Gas naturale compresso (CNG: compressed natural gas), biogas, compogas o gas di depurazione
    Almeno un addetto per azienda deve disporre della certificazione per le persone che effettuano controlli e lavori di manutenzione e riparazione su impianti a gas secondo i regolamenti della Società svizzera dell’industria del gas e delle acque (SSIGA) e dell’Associazione svizzera per la tecnica della saldatura (ASS) (non fa parte del presente aiuto all’esecuzione).
 
 
 
  • Gas liquido come propano o butano (LPG: liquified petrolium gas)
    Gli impianti per gas liquefatto possono essere trattati solo da persone che possono dimostrare di possedere sufficienti conoscenze in materia (art. 32c cpv. 5 dell’ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, OPI). Per il corretto smontaggio e trattamento dei serbatoi a gas occorre pertanto tenere conto delle norme in materia (non fanno parte del presente aiuto all’esecuzione):
 
 

I fornitori di gas e i produttori di impianti a gas offrono altri attestati di qualificazione equivalenti ottenuti in seguito a corsi di formazione relativi alle attrezzature alimentate a gas.

 
 

Veicoli a benzina, diesel, carburanti liquidi rinnovabili ecc.:
I serbatoi devono essere completamente svuotati, per esempio sotto vuoto o in un sistema chiuso. Una volta svuotati, i fori devono essere richiusi a tenuta stagna. 

 
 
 
  • Liquido dei freni e della frizione 

    I liquidi devono essere aspirati con un apparecchio idoneo secondo lo stato della tecnica o completamente rimossi insieme ai loro contenitori. Dopo aver aspirato i liquidi, i fori devono essere richiusi a tenuta stagna. Secondo l’esperienza per ogni veicolo fuori uso è possibile prelevare mediamente almeno 0,3 litri di liquido dei freni. I liquidi dei freni e della frizione devono essere raccolti separatamente e non devono essere miscelati con altri liquidi.

  • Olio del motore e del cambio, olio dei circuiti idraulici e del servosterzo, olio del cambio manuale e automatico e del differenziale
    Tutti gli oli sono da aspirare e/o scaricati con un apparecchio idoneo secondo lo stato della tecnica. Affinché lo scarico degli oli sia il più possibile completo, i fori possono essere richiusi soltanto dopo 10 minuti dopo che il fluido ha finito di colare. Dopo aver aspirato l’olio o al termine dello sgocciolamento, i fori devono essere richiusi a tenuta stagna. Secondo l’esperienza per ogni veicolo fuori uso è possibile prelevare mediamente almeno 5 litri di olio. Se possibile, dopo il prelievo degli oli i contenitori dei liquidi devono essere completamente rimossi.
  • Olio dei filtri dell'alio
    I filtri dell’olio devono essere rimossi insieme ai liquidi contenuti oppure completamente svuotati. Per evitare lo sgocciolamento, dopo lo svuotamento dell’olio devono essere riapplicati i filtri oppure i fori devono essere richiusi a tenuta stagna utilizzando tappi a vite.
  • Liquidi di raffraddamento
    I serbatoi devono essere svuotati oppure smontati insieme ai liquidi contenuti. Secondo l’esperienza per ogni veicolo fuori uso è possibile prelevare mediamente almeno 3 litri di liquido di raffreddamento.
  • Prodotti refrigeranti degli impianti di climatizzazione
    La rimozione dei liquidi comprende l’aspirazione di tutti i prodotti refrigeranti (all. 2.10, cfr. 3.1 e 4 ORRPChim). I prodotti refrigeranti devono essere aspirati mediante un apparecchio idoneo appositamente omologato oppure utilizzando sistemi chiusi. Secondo l’esperienza per ogni veicolo fuori uso è possibile prelevare mediamente 300 grammi di refrigerante R134a e 400 grammi di refrigerante R1234yf. Devono essere utilizzate apparecchiature o soluzioni sistemiche per il prelievo dei prodotti refrigeranti, con le quali deve essere comprovato l’obiettivo di prelevamento. Per evitare errori di riempimento e danni ad apparecchi e attrezzature, occorre determinare precedentemente il prodotto refrigerante. I prodotti refrigeranti prelevati devono essere conservati in contenitori speciali. Possibilmente, i prodotti refrigeranti devono essere recuperati in modo separato per tipo, così da consentirne il riutilizzo o il riciclaggio. Il prodotto refrigerante    R-1234yf è altamente infiammabile e durante la combustione rilascia fluoruro di idrogeno (acido fluoridrico). I test hanno dimostrato che il refrigerante R-1234yf può infiammarsi quando viene a contatto con superfici molto calde.
    Almeno un addetto per azienda deve disporre dell’autorizzazione per l’utilizzo di prodotti refrigeranti secondo l’articolo 7 ORRPChim. Gli altri collaboratori che si occupano degli impianti di climatizzazione possono essere formati all’interno dell’azienda dal titolare dell’autorizzazione, che è anche tenuto a sorvegliarli.

Per il corretto smontaggio degli impianti di climatizzazione e il trattamento dei prodotti refrigeranti occorre tenere conto delle norme in materia (non fanno parte del presente aiuto all’esecuzione):

 
 
 
 
 
 
  • Soluzione a base di urea per la riduzione degli ossidi di azoto nei gas di scarico dei motori diesel (p. es. AdBlue)
    Questa soluzione non diluita a base di urea consente di ridurre le emissioni di ossidi di azoto (NOx) dei motori diesel. I recipienti devono essere svuotati o smontati insieme ai liquidi.
  • Liquidi di lavaggio del parabrezza
    I serbatoi devono essere svuotati o smontati insieme ai liquidi. 

I liquidi (p. es. benzina, diesel) non riutilizzati per lo scopo originariamente previsto devono essere smaltiti come rifiuti nel rispetto dell’ambiente. I rifiuti speciali e gli altri rifiuti soggetti a controllo vanno consegnati a imprese di smaltimento autorizzate a riceverli (art. 4 OTRif). La miscelazione e la diluizione dei rifiuti speciali sono ammesse solo a determinate condizioni (art. 5 cpv. 4 OTRif). Ciò vale per la miscelazione: 

  • dell'olio dei circuiti idraulici con l'olio del motore e del cambio, a condizione che l'olio dei circuiti idraulici non possa essere avviato a une valorizzazione materiale;
  • dell'olio sintetico con l'olio minerale se questi non possono praticamente essere distinti.

Per maggiori informazioni sui codici dei rifiuti e su quelli dei metodi di smaltimento consultare la rubrica:

 
 
 

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Ultima modifica 01.10.2019

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