Controllo della qualità dei rifiuti di legno

Le imprese di smaltimento ricevono i rifiuti di legno da cantieri, aziende artigianali e industriali e li trattano per il successivo percorso verso lo smaltimento. Al fine di uno smaltimento rispettoso dell’ambiente, queste imprese devono fare in modo che siano rispettati i requisiti di qualità dei rifiuti di legno relativi al metodo di smaltimento previsto.

Controllo della qualità dei rifiuti di legno trattati

Le imprese di smaltimento che separano, triturano e depositano provvisoriamente rifiuti di legno e li inoltrano verso la valorizzazione materiale o termica devono essere in grado di dimostrare che, per quanto riguarda il tenore di sostanze nocive, i rifiuti di legno in questione sono conformi ai requisiti stabiliti per il loro riciclaggio e che ciò non è stato ottenuto mischiandoli o diluendoli con altri rifiuti o additivi (art. 9 OPSR). Si raccomanda dunque ai gestori di impianti di frantumazione di incaricare un laboratorio di effettuare a scopo di analisi dei prelievi di campioni dai propri depositi di legno usato. I campionamenti devono essere eseguiti autonomamente dal laboratorio incaricato o da un'altra istanza indipendente (controllo esterno indipendente). I risultati di queste analisi sono presentati alle autorità cantonali nell'ambito del controllo dell'esercizio. A seconda dell'origine dei rifiuti di legno, le autorità possono stabilire i parametri da sottoporre a campionamento. Sono esonerate dai controlli di qualità le aree destinate al deposito di legno usato che riforniscono esclusivamente impianti d'incenerimento per rifiuti urbani e rifiuti speciali secondo l'allegato 2 cifra 71 OIAt.

A seconda della quantità di rifiuti di legno lavorata annualmente, si propone di eseguire il campionamento con la frequenza indicata qui di seguito:

Quantità di rifiuti di legno lavorati per produrre materiali di legno (in t/anno) Numero di campioni per anno
< 3‘000
> 3‘000 und < 6‘000
> 6‘000 und < 9‘000
> 9‘000 und < 12‘000
ecc.  

Nel campionamento nonché nel trattamento e nell'analisi dei campioni devono essere osservate le istruzioni riportate nel testo indicato qui di seguito:

Controllo della qualità dei rifiuti di legno triturati nei cantieri e direttamente avviati alla valorizzazione materiale o termica

Se i rifiuti di legno prodotti da un'importante zona di demolizione sono direttamente consegnati dal cantiere a un'impresa che li ricicla, prima dell'inizio dei lavori di demolizione deve essere dimostrato, mediante apposite analisi, che i rifiuti sono idonei per la valorizzazione materiale. Secondo l'allegato 5 numero 31 capoverso 2 lettera b OIAt, gli scarti di legno problematici (ad es. rifiuti di legno impregnati con prodotti per la protezione del legno mediante un procedimento a getto o ricoperti con rivestimenti contenenti composti organo-alogenati) devono essere inceneriti in impianti idonei. I rifiuti di legno secondo l'allegato 5 numero 31 capoverso 2 lettera a OIAt, possono essere inceneriti in impianti a combustione alimentati con legno usato.

Requisiti dei rifiuti di legno trattati per la valorizzazione materiale

Per la valorizzazione materiale possono essere utilizzati il legno allo stato naturale gli scarti della produzione di legno non rivestito e non trattato o il legno usato di cui è dimostrata l'assenza di contaminazioni. Non possono invece essere impiegati scarti di legno contenenti sostanze inquinanti. In particolare, non devono essere nuovamente immessi sul mercato attraverso il riciclaggio gli oggetti in legno trattato con sostanze, la cui commercializzazione è attualmente vietata (come i composti organici alogenati, il mercurio, i biocidi, le pitture e le lacche di cui agli allegati 1.1, 1.7, 2.4 e 2.8 ORRPChim). Non è consentito mischiare questi scarti di legno con altri rifiuti di legno allo scopo di diminuire mediante diluizione il loro tenore in sostanze nocive (art. 9 OPSR). I rifiuti di legno trattati, destinati alla valorizzazione materiale, devono rispettare i seguenti valori indicativi: 

Parametro  Valore indicativo (mg/kg di sostanza secca)
Arsenico (As) 
Piombo (Pb)  30 
Cadmiumo (Cd) 
Cromo (Cr)  30 
Rame (Cu)  20 
Mercurio (Hg) 0,4 
Cloro (Cl)  600 
Fluoro (F)  100 
Zinco (Zn)  400 
Pentaclorofenolo (PCP)
Bifenili policlorurati (PCB)
Idrocarburi policiclici aromatici (IPA) 25 

Nella valutazione dei valori bisogna prendere in considerazione le imprecisioni che risultano dal campionamento dei rifiuti di legno e dalla loro analisi. Se il valore indicativo di un parametro viene superato, i trasporti di rifiuti di legno destinati alla valorizzazione materiale non vengono  immediatamente vietati. L'impresa di smaltimento adotta misure volte a migliorare la separazione e, su richiesta dell'autorità cantonale, fa eseguire nuovi campionamenti e analisi (in determinati casi solo per i parametri più critici). Se in seguito all'adozione di queste misure non si registra un miglioramento della qualità del legno, il Cantone valuta se l'autorizzazione di smaltimento debba essere revocata o limitata. L'autorità cantonale informa l'UFAM circa eventuali piani di esportazione dei rifiuti di legno destinati alla valorizzazione materiale.

Requisiti dei rifiuti di legno trattati per la valorizzazione termica in impianti a combustione alimentati con legno usato

Negli impianti d'incenerimento di legno, carta e rifiuti simili di cui all'allegato 2 cifra 72 OIAt (impianti a combustione alimentati con legno usato) è consentito bruciare legno allo stato naturale, scarti di legno e legno usato secondo l'allegato 5 cifra 31 capoverso 2 lettera a OIAt (comprese le miscele di questi tipi di legno). I rifiuti di legno problematici di cui all'allegato 5 cifra 31 capoverso 2 lettera b OIAt e i rifiuti di legno ricoperti con rivestimenti contenenti metalli pesanti (ad es. i telai di finestre) non possono essere inceneriti negli impianti a combustione alimentati con legno usato. Non è consentito nemmeno mischiare questi rifiuti di legno con altri rifiuti di legno allo scopo di diminuire mediante diluizione il loro tenore in sostanze nocive (art. 9 OPSR). I rifiuti di legno trattati, destinati all'incenerimento in impianti a combustione alimentati con legno usato, devono rispettare i seguenti valori indicativi:

Parametro  Valore indicativo (mg/kg di sostanza secca)
Arsenico (As) 
Piombo (Pb)  500 
Cadmiumo (Cd) 
Cromo (Cr)  100 
Rame (Cu)  100 
Mercurio (Hg)
Cloro (Cl)  5000 
Fluoro (F)  200 
Zinco (Zn)  1000 
Pentaclorofenolo (PCP)
Bifenili policlorurati (PCB)
Idrocarburi policiclici aromatici (IPA) 50 

Se uno dei valori indicativi viene superato, i rifiuti di legno devono essere bruciati in un impianto d'incenerimento di cui all'allegato 2 cifra 71 OIAt. Se si prevede di esportare i rifiuti di legno, l'autorità cantonale è tenuta a informare l'UFAM.

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Ultima modifica 01.10.2019

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