Smaltimento dei residui del trattamento dei rottami

Il trasbordo e il trattamento dei rottami producono rifiuti che presentano una percentuale elevata di sostanze estranee e una granulometria ridotta. In genere, questi rifiuti sono miscele di materiali combustibili e minerali e contengono sostanze nocive. I residui di materiali estranei prodotti in occasione del trasbordo e del trattamento dei rottami sono costituiti prima di tutto da residui di rottame metallico e fluff.

Residui di rottame metallico (materiale raccolto sui veicoli di trasporto)

I residui di rottame metallico sono prodotti durante la cesoiatura, lo scuotimento e il trasbordo mediante magneti oppure durante la pulizia dei vagoni ferroviari da cui sono stati scaricati dei rottami. Il materiale non aderente ed estraneo ai rottami, che rimane sul pavimento del vagone al termine dell'operazione di scarico effettuata mediante magneti, viene anche designato come materiale raccolto sui veicoli di trasporto. I residui di rottame metallico sono costituiti principalmente da materiale amagnetico (metalli non ferrosi, acciaio legato, gomma, plastica, legno, prodotti tessili, cemento e altro materiale di origine minerale).

Lo smaltimento di residui di rottame metallico (materiale raccolto sui veicoli di trasporto) avviene nel rispetto dell'ambiente se:

  • con una separazione meccanica produce ad esempio le seguenti frazioni, che sono valorizzate o smaltite come segue:
    • ferro e acciaio: riciclaggio in acciaierie, fonderie o imprese metallurgiche;
    • metallo non ferroso e acciaio amagnetico: riciclaggio in fonderie o imprese metallurgiche;
    • materiali combustibili (plastica, prodotti tessili, legno ecc.): incenerimento in un impianto di incenerimento dei rifiuti urbani o in un altro impianto d'incenerimento idoneo;
    • materiali di origine minerale (pietre, cemento ecc.): deposito in una discarica idonea in conformità all'OPSR

   Idonei sono ad esempio i procedimenti qui di seguito indicati e le loro
   combinazioni: «tamburo di vagliatura», «separazione per galleggiamento e 
   affondamento», «mulino a lame», «separatore a correnti parassite», «separatore 
   magnetico», «separatore di colori» e «separazione manuale».

  • i residui di rottame metallico sono smaltiti insieme al fluff, oppure
  • può essere attuato un trattamento metallurgico diretto di fusione (ad es. fondendo i residui insieme ai rottami nelle acciaierie).

Rifiuti non metallici della frantumazione (fluff, frazione leggera derivante dalla frantumazione)

Con il termine «fluff» è designata la frazione fine non metallica compresa di cenere volatile prodotta nel corso della frantumazione. Viene chiamata anche frazione leggera derivante dalla frantumazione.

Lo smaltimento del fluff avviene nel rispetto dell'ambiente se:

  • produce le seguenti frazioni, che sono valorizzate o smaltite come segue:
    • metalli: riciclaggio in acciaierie, fonderie o imprese metallurgiche
    • materiali di origine minerale: deposito in una discarica idonea in conformità all'OPSR
    • materiali combustibili: incenerimento in un impianto di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) o in un altro impianto d'incenerimento idoneo
  • oppure se il fluff viene incenerito in un IIRU o in un altro impianto d'incenerimento idoneo.

Non esiste ancora un metodo per trattare il fluff che sia ottimale dal punto di vista del rispetto dell'ambiente. L'incenerimento del fluff in impianti di incenerimento dei rifiuti urbani o in altri impianti d'incenerimento idonei è ammesso in quanto corrisponde allo stato della tecnica. Devono essere rispettate le condizioni di accettazione delle sostanze nocive (ad es. i PCB) dell'impianto in questione.

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Ultima modifica 29.05.2018

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