Trivellatrice della betulla – Agrilus anxius

La trivellatrice della betulla, chiamata anche rodilegno bronzeo della betulla, è un organismo nocivo particolarmente pericoloso. Dal 1° gennaio 2020 è considerato un organismo da quarantena prioritario secondo la nuova ordinanza del DEFR e del DATEC sulla salute dei vegetali (OSalV–DEFR–DATEC) e deve quindi essere notificato e combattuto. La trivellatrice della betulla è originaria del Nord America e infesta le specie di betulla. La sua presenza non è ancora stata rilevata né in Svizzera né in Europa.

Nel suo luogo d’origine, il Nord America, la trivellatrice della betulla è uno dei parassiti più pericolosi per le betulle nei popolamenti naturali e nelle piantagioni. Poiché le specie di betulla europee si sono dimostrate particolarmente vulnerabili, un’introduzione di questo coleottero costituirebbe una seria minaccia per le betulle indigene, diffuse su vaste aree. La trivellatrice della betulla proviene da zone con condizioni climatiche simili a quelle dell’Europa centrale, dunque potrebbe stabilirsi con successo nel nostro Paese. Inoltre, grazie alle sue buone capacità di volare, potrebbe diffondersi in fretta.

Caratteristiche della trivellatrice della betulla

  • Coleottero di colore rame-bronzeo
  • Corpo sottile e affusolato, lungo fino a 12 millimetri
  • Ciclo vitale in Nord America di 1-2 anni, vola da maggio ad agosto
  • Fori di sfarfallamento a forma di lettera D (larghezza 3-5 mm)

Specie interessate

  • Betulla (Betula spp.), fusto o rami dal diametro superiore a 2 centimetri

Possibilità di confusione con le altre specie

La specie può essere confusa con altri coleotteri buprestidi che le assomigliano, ad esempio l’agrilo del nocciolo (Agrilus viridis), il quale infesta anche le betulle.

Vie d’importazione e situazione d’infestazione da trivellatrice della betulla in Svizzera

La sua presenza non è ancora stata rilevata né in Svizzera né in Europa. La trivellatrice della betulla può essere introdotta dal Nord America a qualsiasi stadio di sviluppo (dalle uova al coleottero adulto) tramite legno infestato con corteccia (p. es. legna da ardere, materiale decorativo) e piante vive. Per evitare questa situazione, alcune cosiddette «merci a rischio» che provengono dagli Stati Uniti e dal Canada sono soggette a disposizioni speciali quando vengono importati nell’Unione Europea e in Svizzera. Per esempio, ci sono divieti di importazione per determinate specie di alberi o alcuni prodotti di legno, oppure bisogna sottoporre il legno a un trattamento termico prima di poterlo importare.
Come per gli altri organismi da quarantena prioritari, la Svizzera, come tutti gli Stati membri dell’UE, si è impegnata a monitorare attivamente il proprio territorio (p. es. utilizzando trappole per insetti nei siti a rischio) per individuare le infestazioni il più presto possibile.

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Ultima modifica 31.01.2022

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