Malattia delle bande rosse e delle macchie brune

Le malattie delle bande rosse e delle macchie brune sono causate da organismi nocivi particolarmente pericolosi, considerati organismi regolamentati non da quarantena. Probabilmente queste malattie provengono dal Nord America e dall’America centrale o dalla regione dell’Himalaya e infestano numerose specie di pino. L’infestazione comporta la perdita degli aghi e, quando tale perdita è grave e ripetuta, causa la morte soprattutto dei giovani esemplari.

La malattia delle bande rosse è causata dai due agenti patogeni Dothistroma septosporum e Dothistroma pini, ed è stata rilevata in Svizzera per la prima volta nel 1989. A partire dal 2013 la malattia è stata poi riscontrata nei boschi.

La malattia delle macchie brune è causata dall’agente patogeno Lecanosticta acicola. È stata osservata per la prima volta nel Cantone di Zurigo nel 1995 ed è stata rilevata nel bosco per la prima volta nel 2016.

Entrambe le malattie si presentano principalmente nelle zone urbane e la loro diffusione varia notevolmente da una regione all’altra. Gli agenti patogeni che si trovano sul materiale vegetale infetto possono essere trasportati per grandi distanze. Per diffondersi hanno bisogno di condizioni meteorologiche umide, poiché le spore fungine si diffondono tramite le gocce d’acqua. Prediligono un clima mite e, a causa delle temperature più elevate, emettono sempre più spore fino ad autunno inoltrato.

Caratteristiche della malattia delle bande rosse e delle macchie brune

  • Temperatura ottimale: 17-22 °C
  • Presenza in Svizzera: fino a 1600 m s.l.m.
  • Condizioni ideali di infestazione: periodo piovoso con temperature tra i 21 e i 30 °C
  • Capacità di sopravvivenza nell’albero fino a undici mesi, nella lettiera fino a sei mesi

Potenziale di pericolo e di diffusione

Le malattie delle bande rosse e delle macchie brune possono causare gravi danni ai pini. Sono interessati soprattutto il pino montano, il pino nero e il pino silvestre. Tuttavia nel 2016 la malattia delle bande rosse è stata riscontrata anche su un certo numero di abeti rossi. Questo cambiamento di ospite rappresenta un particolare pericolo per l’economia forestale svizzera. I funghi si diffondono principalmente in spazi limitati (fino a 300 m) tramite l’acqua (pioggia, spruzzi). Le spore vengono trasferite in modo meccanico attraverso scarpe umide, vestiti, piccoli animali e macchinari oppure anche materiale vegetale infetto. Il trasferimento delle spore su distanze maggiori si riscontra raramente e solo in presenza di un’elevata pressione infestante.

Specie arboree colpite

Malattia delle bande rosse:

Malattia delle macchie brune:

pino montano e pino mugo (55 %)

pino montano e pino mugo (88 %)

pino silvestre (20 %)

pino silvestre (5 %)

pino nero (11 %)

pino nero (2 %)

altre specie di pino

altre specie di pino

In presenza di un’elevata pressione infestante anche abete rosso, larice, abete di douglas e abete bianco.

 

Segni d’infestazione

  • Colorazione degli aghi (dapprima compaiono macchie brune, poi diventa marrone la punta e infine l’intero ago);
  • riduzione della lunghezza dell’ago;
  • infestazione che parte dagli aghi più vecchi vicini al suolo;
  • diffusione frequente, in caso di malattia, di bande rosse di 1-2 mm sugli aghi infestati color marrone;
  • diffusione in caso di malattia delle macchie brune, di macchie gialle sugli aghi verdi, le quali assumono poi un color marrone;
  • presenza di corpi fruttiferi neri (0,2-0,8 mm) al centro delle bande o delle macchie;
  • in caso di grave infestazione rimangono solo gli aghi più giovani (ciuffi apicali). 
 
 

Lotta differenziata

A causa della situazione differente in Svizzera dell’infestazione da entrambe le malattie, la Confederazione e i Cantoni hanno elaborato strategie di lotta differenziate. Lo scopo è di prevenire il più a lungo possibile infestazioni nei pini e nei cembri dei Cantoni Vallese, Ticino e Grigioni.

La cartina mostra la zona di infestazione, con presenza diffusa delle malattie delle bande rosse e delle macchie gialle (in giallo) e la zona indenne da infestazione (in verde chiaro), ovvero i Cantoni Ticino, Vallese e versante sudalpino come pure l’Engadina nei Grigioni. In questi Cantoni, i servizi competenti rimuovono e distruggono eventuali focolai nuovi di piccoli dimensioni.

RBK_Verbreitungskarte_IT
Stato settembre 2020
© UFAM

Nel caso degli organismi organismi regolamentati non da quarantena non sussiste in linea di principio alcun obbligo di notifica e di lotta. L’adozione di eventuali misure volte a combattere o a limitare i danni è lasciata ai proprietari di bosco o degli alberi. Il Cantone può combattere un organismo regolamentato non da quarantena, quando minaccia in modo considerevole una funzione del bosco. L’unico obbligo che esiste nel caso di tali organismi, è che la piantagione di determinati pini, importati o messi in circolazione a scopi commerciali, deve essere esente da infestazioni.

Quali raccomandazioni emanare in caso di infestazione sospetta?

In caso di infestazione sospetta in zone indenni da infestazione

  • Notificare i sintomi sospetti ai responsabili forestali cantonali. L’indirizzo si trova nella sezione «Documenti».
  • Non trasportare pini o parte di essi dalla zona infestata in una zona indenne da infestazione (fatta eccezione per il materiale con passaporto fitosanitario).
  • In caso di infestazione, seguire le istruzioni dei responsabili forestali affinché le piante infestate possano essere rimosse e distrutte in modo adeguato.

In caso di infestazione sospetta in zone infestate

  • Creare un microclima secco nella foresta tramite potatura o diradamento: così facendo peggiorano le condizioni d’infezione per le spore fungine.
  • Non trasportare pini o parte di essi dalla zona di contenimento alla zona indenne da infestazione (fatta eccezione per il materiale con passaporto fitosanitario).
  • Utilizzare solo materiale vegetale sano.
  • Se possibile, combattere le infestazioni per ridurre la pressione infestante ed evitare l’ulteriore diffusione della malattia.

Lotta

  • Abbattere ed eliminare i singoli alberi infestati e le infestazioni poco estese: così facendo si proteggono gli alberi sani nelle zone limitrofe;
  • bruciare il materiale infestato (rami e aghi) in un impianto di incenerimento dei rifiuti. Il legno restante può essere utilizzato;
  • effettuare queste misure di lotta solo in condizioni meteorologiche asciutte per ridurre il rischio di propagazione tramite le gocce d’acqua.

Aiuto all’esecuzione Protezione del bosco

Aiuto Protezione del Bosco

Aiuto all’esecuzione Protezione del bosco. 2a edizione aggiornata 2020

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Ultima modifica 09.09.2020

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