Materiale di riproduzione forestale

Confederazione e Cantoni garantiscono congiuntamente che nei boschi svizzeri vengano impiegati sementi e postime (materiale di riproduzione) sani e adatti al luogo. La presenza di specie arboree idonee al sito è infatti il presupposto per boschi sani e capaci di adattarsi. Secondo l’ordinanza sulle foreste, l’importazione di materiale di riproduzione forestale soggiace all’autorizzazione dell’UFAM, che viene rilasciata se il materiale è idoneo alla coltura e la sua provenienza è attestata da un certificato ufficiale.

Qual è lo scopo del materiale di riproduzione forestale?

In Svizzera la rigenerazione naturale del bosco ha una lunga tradizione. Secondo il terzo Inventario Forestale Nazionale del 2016, circa tre quarti del bosco si rigenerano naturalmente. Circa il 5 per cento della rigenerazione viene invece realizzato tramite piantagione e il 18 per cento tramite piantagione combinata con il processo naturale.

Gli interventi di piantagione vengono effettuati quando il soprassuolo boschivo presenta aree vuote o a completamento della rigenerazione forestale naturale. Costituiscono ulteriori motivi per questo tipo di interventi anche il rimboschimento, la trasformazione con sostituzione delle specie arboree, la promozione della biodiversità o la ricostituzione del bosco in seguito a incendi, valanghe o danni da insetti. A tale scopo ci vogliono sementi e postime sani e adeguati al sito. Le sementi vengono raccolte principalmente in Svizzera in popolamenti da seme selezionati. I dati relativi a tali popolamenti sono inventariati nel catasto nazionale dei popolamenti madre. La moltiplicazione delle piante viene effettuata in vivai forestali specializzati.

In aggiunta alla raccolta di sementi e all’allevamento di piante in vivaio in Svizzera si importa anche materiale di riproduzione da Paesi limitrofi. La gran parte del materiale importato proviene dalla Germania, seguita dalla Francia e dall’Austria. La provenienza del materiale di riproduzione è attestata da un certificato ufficiale.

Perché l’importazione di materiale di riproduzione forestale è soggetta ad autorizzazione?

Le sementi e il postime forestali provenienti dall’estero devono essere idonei alla coltura in Svizzera e devono quindi essere esaminati. Di regola si ricorre a materiale importato da Paesi limitrofi, che è vegetato in condizioni climatiche simili e che negli anni si è dimostrato adatto alla coltura in Svizzera. La provenienza delle specie arboree viene riportata nelle fatture e nelle ricevute del venditore o è confermata da un certificato ufficiale.

Competenze

L’UFAM rilascia autorizzazioni per l’importazione di materiale proveniente da Paesi limitrofi che si è dimostrato idoneo alla coltura in Svizzera.
I servizi forestali cantonali selezionano i popolamenti da seme idonei nella loro regione e sono responsabili per l’approvvigionamento di materiale di riproduzione forestale locale.

Condizioni di importazione e domande

Per quali specie arboree occorre un’autorizzazione per l’importazione?

L’autorizzazione occorre per le specie arboree rilevanti dal punto di vista forestale, elencate nell’ordinanza sul materiale di riproduzione forestale. Le seguenti specie di conifere (11) e di latifoglie (31) sottostanno all’obbligo di autorizzazione. 

A partire da che quantità è necessaria un’autorizzazione per l’importazione?

Per il postime occorre un’autorizzazione se il numero di alberi è superiore a 200.
Per le sementi non esiste tale franchigia quantitativa, è quindi sempre necessaria un’autorizzazione.

Qual è la procedura di importazione per il materiale di riproduzione forestale? 

La relativa domanda all’UFAM deve essere presentata al più tardi cinque giorni lavorativi prima dell’importazione prevista. 

L’UFAM esamina la domanda e autorizza l’importazione se ritiene la provenienza del materiale idonea alla coltura nel bosco svizzero. L’autorizzazione è valida sei mesi e può essere prorogata di altri sei mesi. La quantità autorizzata non deve essere sfruttata per intero. Le autorizzazioni non utilizzate devono essere rese all’UFAM entro dieci giorni.

Cosa è vietato?

Secondo l’ordinanza sulla protezione dei vegetali, in linea di principio l’importazione di conifere originarie di Paesi non europei è vietata. Si applicano divieti o oneri speciali anche a singole specie di latifoglie.

Informazioni supplementari 

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Ultima modifica 07.02.2019

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