Parassiti del legno

I parassiti del legno possono causare notevoli danni alle costruzioni realizzate con questo materiale. Le misure preventive possono proteggere il legno dai parassiti. Se si notano segni di un’infestazione in corso, a seconda dell’area e dalla portata dell’infestazione, si consiglia di adottare misure di lotta o chiamare un’impresa in possesso di un’autorizzazione speciale per l’impiego di prodotti per la protezione del legno.  

Larva del tarlo comune.
© Perytskyy/iStock

Tra i coleotteri che causano danni al legno troviamo il tarlo (Anobium sp.), il lictide comune (famiglia Lyctidae) e il capricorno delle case (Hylotrupes bajulus). In Europa centrale, il tarlo del legno (Anobium punctatum) è la specie più comune. Le robuste femmine adulte, di colore marrone o nero e dimensioni comprese tra 2,5 e 25 mm, dopo l’accoppiamento depongono le uova in crepe e fessure del legno o in vecchi fori. Le larve si nutrono nel legno, lasciando intatto uno strato sottile come un foglio di carta sulla superficie del legno. A seconda della specie di coleotteri, del tipo di legno e dei fattori ambientali, le larve si nutrono per un periodo che va da 2 a 10 anni fino a trasformarsi in crisalidi e, una volta volati via come coleotteri, lasciano caratteristici buchi sul legno. I coleotteri adulti non mangiano legno, il loro unico scopo è la riproduzione.

Varie specie di formiche, come la formica fuliginosa (Lasius fuliginosus) o la formica nera (Camponotus sp.), possono costruire i loro nidi nel legno umido già danneggiato da funghi e compromettere così strutture portanti. Queste specie di formiche si nutrono all’aperto, ad esempio di melata e cadaveri.

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Ultima modifica 07.05.2020

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