Rifiuti sanitari

I rifiuti sanitari impongono requisiti elevati in materia di raccolta, deposito intermedio, trasporto e trattamento. L’obiettivo è non mettere in pericolo l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza sul posto di lavoro. I rifiuti pericolosi vanno quindi inseriti nella raccolta differenziata.

Rifiuti sanitari di diversa composizione vengono prodotti negli ospedali, negli studi medici, nei laboratori e in seguito al trattamento di animali domestici e da reddito. Gran parte di essi non è pericolosa e può essere smaltita insieme ai rifiuti urbani. Va invece prestata la dovuta attenzione a quei rifiuti sanitari considerati rifiuti speciali.

Valutazione ecologica

I rifiuti sanitari presentano caratteristiche molto diverse. È possibile distinguere le seguenti tre categorie di pericolosità:

  • pericolo di lesione da oggetti taglienti o aguzzi quali scalpelli o siringhe;
  • pericolo di contaminazione da rifiuti sporchi di sangue, secreti o escreti;
  • pericolo per l'ambiente e per la salute da rifiuti infettivi o sostanze attive presenti in medicinali scaduti.

I rifiuti sanitari con proprietà pericolose sono considerati rifiuti speciali e vanno inseriti nella raccolta differenziata.

Raccolta differenziata

I rifiuti sanitari con proprietà pericolose possono essere consegnati soltanto ai centri di raccolta specializzati o a imprese di smaltimento in possesso di un'autorizzazione. In questo modo si garantisce che i rifiuti vengono smaltiti in condizioni controllate in un impianto d'incenerimento idoneo. Lo smaltimento controllato consente di impedire che i rifiuti mettano in pericolo il personale delle imprese di trasporto o finiscano nell'ambiente. Inoltre consente di eliminare il rischio che bambini o animali entrino in contatto con il materiale, per esempio nel caso in cui i sacchi della spazzatura si strappano sui cigli delle strade.

Medicinali scaduti o non più necessari provenienti dalle economie domestiche possono essere restituiti alle farmacie o ai centri di raccolta.

Secondo l'ordinanza sul traffico di rifiuti (OTRif) le installazioni della sanità pubblica (ospedali, studi medici, farmacie) e i centri di raccolta devono documentare e fornire la prova dell'avvenuta consegna dei rifiuti speciali mediante gli appositi moduli di accompagnamento.

I rifiuti che non presentano nessun pericolo possono essere smaltiti assieme ai rifiuti urbani. Fra questi vi sono per esempio bende, ingessature, biancheria, indumenti monouso e pannolini.

Le carcasse di animali provenienti dal trattamento medico, non infettate da organismi patogeni, possono essere consegnate ai centri di raccolta regionali delle carcasse.

Smaltimento e riciclaggio

I rifiuti sanitari speciali vengono inceneriti in condizioni controllate negli appositi impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani o dei rifiuti speciali nonché in forni crematori. I forni crematori si prestano in particolare per la combustione di parti umane come placente o parti amputate. Per proteggersi da infezioni occorre in parte sterilizzare, disinfettare o inattivare preliminarmente determinati rifiuti sanitari speciali.

Finanziamento

Lo smaltimento avviene finanziato secondo il principio di causalità. I privati possono in genere riconsegnare a titolo gratuito i medicinali scaduti delle economie domestiche presso le farmacie o i centri di raccolta.

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Ultima modifica 03.07.2018

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