Materie plastiche

L’utilizzo di materie plastiche aumenta e i rifiuti di plastica crescono di pari passo. Assieme ai fabbricanti di materie plastiche, al settore dei rifiuti e al commercio al dettaglio, i servizi pubblici competenti analizzano le alternative di valorizzazione e di smaltimento più adeguate dal punto di vista economico ed ecologico. Il riciclaggio delle materie plastiche deve apportare un valore aggiunto ecologico ed essere finanziariamente sostenibile.

© Isabelle Baudin, BAFU

In Svizzera sono utilizzate ogni anno circa un milione di tonnellate, pari a 125 chilogrammi pro capite di materie plastiche (anno di riferimento 2010). Circa 250 000 tonnellate vengono stoccate provvisoriamente come prodotto durevole (p. es. telai dei finestrini in plastica). 780 000 tonnellate sono smaltite come rifiuti, di cui oltre l’80 per cento (ca. 650 000 t) sono incenerite in impianti di incenerimento dei rifiuti urbani e oltre il 6 per cento in cementifici per produrre energia. Altre 80 000 tonnellate sono valorizzate dal punto di vista materiale (ossia riciclate). Contrariamente a quanto avviene in numerosi altri Paesi, dal 2000 in Svizzera non vengono più conferiti in discarica rifiuti inceneribili. In altre parole, in Svizzera le materie plastiche sono tutte valorizzate in modo ecocompatibile dal punto di vista materiale o energetico.

Raccolta separata e riciclaggio

In linea di principio, alla valorizzazione energetica occorre privilegiare la raccolta separata finalizzata al riciclaggio. Per fare sì che la raccolta separata delle materie plastiche risulti adeguata occorre tuttavia considerare le seguenti condizioni:

  • vantaggi ecologici rispetto ai costi economici;
  • domanda garantita per la materia prima secondaria (soggetta al mercato volatile delle materie prime);
  • finanziamento garantito per la raccolta, il trasporto e la valorizzazione in quanto la vendita dei materiali recuperati sovente non copre i costi di trattamento;
  • assicurazione della pulizia e dell’igiene;
  • purezza e omogeneità del materiale raccolto;
  • quantità conveniente e produttività;
  • informazione chiara alla popolazione su quali materie plastiche o rifiuti plastici devono essere raccolti separatamente;
  • punti, infrastruttura e logistica di raccolta estesi.

Ci sono materie plastiche e materie plastiche

Non esiste UNA materia plastica. Le materie plastiche sono infatti molto eterogenee e vengono utilizzate in diversi settori. Si tratta di un materiale estremamente versatile e apprezzato in quanto possiede numerose proprietà utili: leggerezza, ottima plasmabilità, non conduttività, utilizzo multiplo ecc. Tuttavia, a causa dell’elevata eterogeneità e dei vari additivi, non tutti i rifiuti di plastica sono adatti per essere riciclati.

Il senso e lo scopo di una raccolta separata delle materie plastiche deve essere il riciclaggio di alta qualità con percentuali elevate. Rispetto allo smaltimento con i rifiuti urbani, deve risultarne un beneficio ecologico evidente. Per le materie plastiche per le quali non esiste un riciclaggio adeguato occorre optare per la valorizzazione energetica.

Il sistema di raccolta separata per le bottiglie in PET per bevande funziona bene e non deve essere messo in pericolo dalla raccolta separata delle materie plastiche. Le bottiglie in PET raccolte consentono di produrre nuove bottiglie in PET solo se viene garantita una raccolta il più possibile differenziata per tipo. Una raccolta non differenziata riduce la qualità del materiale raccolto e rende più difficile o impossibile il processo di riciclaggio. Le impese che riciclano bottiglie in PET o che le esportano a fine di valorizzarle devono notificare ogni anno all’UFAM le quantità, il luogo e il tipo di valorizzazione. I cicli dei materiali sono in tal modo trasparenti.

Informazioni sulla raccolta e la valorizzazione delle bottiglie in PET:

Raccolta delle materie plastiche provenienti dalle economie domestiche

I Cantoni sono tenuti a garantire lo smaltimento ecocompatibile dei rifiuti urbani (monopolio). Nella maggior parte dei casi affidano questo compito ai Comuni. L’eventuale raccolta di materie plastiche da parte di privati deve quindi essere approvata dai Cantoni o dai Comuni incaricati dello smaltimento.

A seguito dell’aumento delle nuove raccolte separate soggette a costi di offerenti privati, in particolare di rifiuti di plastica dalle economie domestiche, abbiamo elaborato un contratto modello di concessione per i Comuni. I Comuni possono utilizzare su base volontaria tale modello per i contratti con i prestatori di servizio privati. 

 

L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), il Cercle Déchets dei Cantoni e l’Organizzazione Infrastrutture comunali (OIC) hanno formulato una posizione comune e delle raccomandazioni sulla raccolta dei rifiuti di plastica delle economie domestiche: 

 

L’Organizzazione Infrastrutture comunali (OIC) ha elaborato una lista di controllo destinata ai Comuni che intendono introdurre la raccolta di materie plastiche.

I consumatori che desiderano destinare al riciclaggio i loro rifiuti di plastica sono numerosi. In caso di raccolta di rifiuti di plastica diversi provenienti dalle economie domestiche nello stesso flusso di raccolta (p. es. nello stesso sacco di raccolta), soltanto la metà circa delle materie plastiche può essere valorizzata dal punto di vista materiale (ossia riciclata), anche se la quota di riciclaggio può variare notevolmente. I motivi sono:

  • la presenza di sostanze estranee e il forte inquinamento delle materie plastiche raccolte, che riducono sia la quantità valorizzabile sia la qualità del materiale riciclato o implica un notevole dispendio di energia, acqua e detergenti per il trattamento;
  • l’elevata eterogeneità dei diversi tipi di materie plastiche: non per tutte le materie plastiche raccolte esiste una procedura per il riciclaggio, quest'ultimo è opportuno dal punto di vista tecnico o economico e/o esiste un mercato di sbocco adeguato.

L’obiettivo della raccolta separata delle materie plastiche deve essere raggiungere una quota possibilmente elevata di riciclaggio secondo lo stato della tecnica, ossia almeno il 70 per cento.

La raccolta differenziata di materie plastiche quali le bottiglie con coperchio (p. es. i flaconi per shampoo o i contenitori di detergenti) fabbricate quasi prevalentemente in polietilene garantisce un’ottima qualità del materiale raccolto ed elevate percentuali di riciclaggio. Dopo essere stato trattato, il materiale riciclato può essere riutilizzato nella produzione.

Su propria iniziativa, il commercio al dettaglio in Svizzera offre la raccolta differenziata di bottiglie in plastica con coperchio provenienti dalle economie domestiche su tutto il territorio nazionale, assumendosi il finanziamento della raccolta e della valorizzazione. Questo è conforme al principio fondamentale secondo cui l’economia e il commercio devono istituire un sistema di raccolta efficiente, applicando misure su base volontaria. Anche in questo caso è importante puntare dapprima sul riciclaggio.

Materie plastiche provenienti dal settore professionale

Contrariamente ai rifiuti di plastica molto eterogenei delle economie domestiche, quelli provenienti dall’industria e dall’artigianato sono, di regola, prodotti in grandi quantità, perlopiù omogenei (stesso tipo) e in parte non contaminati (p. es. pellicole per l’imballaggio di pallet) e risultano quindi più adatti per il riciclaggio.

Diversi progetti mirano a un riciclaggio maggiore delle pellicole provenienti dall’industria e dall’artigianato e di quelle utilizzate nell’agricoltura. Esistono molte offerte differenziate anche per i rifiuti di plastica provenienti dall’edilizia.

Il ruolo della Confederazione

L’UFAM è il centro di competenza per quanto concerne le questioni relative all’ecologia del riciclaggio e alla valorizzazione dei rifiuti di plastica. L’UFAM emana raccomandazioni e offre sostegno riguardo alla valorizzazione della plastica.

Nel novembre 2017 l’UFAM, in collaborazione con il Cercle Déchets dei Cantoni e l’Organizzazione Infrastrutture Comunali, ha organizzato il convegno «Rifiuti della plastica domestica: cosa ci riserva il futuro?», dedicato alla raccolta e al riciclaggio dei rifiuti di plastica. Le presentazioni e i documenti del convegno sono disponibili al seguente:

Studi 

Projekt «Kunststoff-Verwertung Schweiz» (PDF, 1 MB, 01.03.2011)(in tedesco) Bericht Module 1 und 2. Im Auftrag des BAFU

Projekt "Kunststoff-Verwertung Schweiz" (PDF, 5 MB, 02.12.2016)(in tedesco, con prefazione e riassunto in italiano) Bericht Module 3 + 4. Im Auftrag des Runden Tischs Kunststoff unter der Leitung des BAFU mit Stellungnahmen der Mitglieder des Projektausschusses Runder Tisch Kunststoff

Progetto KuRVe: Riciclaggio e valorizzazione delle materie plastiche (luglio 2017) / Analisi economico-ecologica dei sistemi di raccolta e di valorizzazione delle materie plastiche provenienti dalle economie domestiche in Svizzera

Lo studio KuRVe dell’impresa Carbotech AG e dell’istituto superiore UMTEC è stato effettuato su mandato di otto Cantoni, diverse associazioni e l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).

Dallo studio si evince che, dal punto di vista dell’efficienza, il rapporto costi/vantaggi delle raccolte di materie plastiche provenienti dalle economie domestiche è inferiore rispetto a quello delle bottiglie per bevande in PET. Ai ridotti vantaggi economici si contrappongono elevati costi.

I risultati dello studio KuRVe servono da base consolidata per le discussioni successive e le decisioni politiche in merito a eventuali nuove raccolte separate di rifiuti plastici provenienti dalle economie domestiche.

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Ultima modifica 20.03.2019

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